The Lancet racconta il modello di cura di Operation Smile
Un articolo pubblicato su The Lancet, una delle più autorevoli riviste scientifiche in ambito medico, racconta il modello di cura sviluppato da Operation Smile in Perù e l’impegno dell’organizzazione nel creare soluzioni sostenibili per garantire un accesso più equo alle cure chirurgiche.
Miliardi di persone nel mondo non hanno accesso a interventi chirurgici sicuri e tempestivi a causa di difficoltà economiche e geografiche e per la carenza di servizi sanitari e personale specializzato. Operation Smile si impegna per cambiare questa realtà, portare le cure più vicino alle comunità e rafforzare le capacità dei sistemi sanitari locali nei Paesi in cui è presente, come in Perù.
Questo impegno si traduce nella formazione di professionisti sanitari, nel supporto agli ospedali con attrezzature e risorse essenziali e nella promozione di politiche sanitarie capaci di generare un cambiamento duraturo. Ed in Perù questo lavoro prende forma anche attraverso una stretta collaborazione con partner locali, con l’obiettivo di costruire un sistema sanitario sempre più forte e sostenibile.
Costruire sistemi sanitari sostenibili in Perù
Il talento è ovunque, ma le opportunità non lo sono.
In Perù, un bambino nato con una labiopalatoschisi in una comunità remota potrebbe anche dover aspettare anni prima di essere operato. La sua famiglia potrebbe dover affrontare un lungo viaggio attraverso le montagne o non disporre delle risorse economiche necessarie per accedere alle cure.
Come racconta la giornalista specializzata in salute Jacqui Thornton nel suo articolo su The Lancet, Operation Smile sta lavorando per contribuire a cambiare questa realtà grazie alla collaborazione con il Ministero della Salute peruviano e con le istituzioni sanitarie locali. Attraverso programmi di formazione e investimenti nelle strutture ospedaliere, Operation Smile mette a disposizione gli strumenti e le competenze necessari per offrire cure di alta qualità in modo autonomo.
«Operation Smile Perù lavora instancabilmente per sensibilizzare la popolazione e individuare i pazienti che possono beneficiare gratuitamente delle cure, grazie a un programma che unisce assistenza e formazione dei professionisti sanitari, portato avanti in collaborazione con il Ministero della Salute», scrive Thornton.
«I nostri programmi di formazione, le collaborazioni con gli ospedali e gli investimenti nascono per rispondere alle esigenze del Paese e integrarsi nel sistema sanitario pubblico, così da garantirne la sostenibilità», afferma Lizet Campos, Country Director di Operation Smile Perù. «Questo approccio collaborativo rafforza la capacità del sistema sanitario locale di rispondere ai bisogni chirurgici della popolazione nel lungo periodo.»
Portare le cure più vicino alle comunità
Con la strategia trasformativa globale Operation 100, Operation Smile lavora per abbattere le barriere che ancora oggi impediscono a milioni di persone di accedere alle cure di cui necessitano e portare l’assistenza sanitaria più vicino alle comunità.
Tra queste barriere, la distanza rappresenta spesso un ostacolo difficile da superare, soprattutto per chi vive nelle aree più remote. È la realtà vissuta da Jhon, un bambino di 10 mesi che, insieme ai suoi genitori, ha affrontato un viaggio di due giorni tra barca e autobus dalla sua casa di Pucallpa, ai confini della foresta amazzonica, per poter essere sottoposto all’intervento chirurgico di cui aveva bisogno.

La storia di Jhon è stata raccontata da The Lancet per dimostrare quanto sia fondamentale investire nella formazione dei professionisti sanitari nei territori e nel rafforzamento dei sistemi sanitari locali. Formare un numero sempre maggiore di operatori localmente, dotare gli ospedali distrettuali delle risorse necessarie e lavorare insieme alle strutture sanitarie del territorio significa avvicinare le cure alle comunità e garantire un’assistenza sempre più accessibile e continuativa.
L’articolo evidenzia i progressi compiuti in Perù nell’ampliare l’accesso alle cure, soprattutto nelle aree più remote, affrontando sfide come la carenza di chirurghi specializzati, le limitate infrastrutture sanitarie e il peso economico che grava sulle famiglie. Sottolinea inoltre che la cura della labiopalatoschisi non si conclude con l’intervento chirurgico, ma richiede un percorso multidisciplinare nel tempo.
«Anche quando i pazienti vengono sottoposti tempestivamente all’intervento chirurgico, continuano ad avere bisogno di logopedia specialistica, cure odontoiatriche dedicate, supporto nutrizionale e assistenza psicosociale prima e dopo l’operazione chirurgica: servizi che Operation Smile mette a disposizione», scrive Thornton.
Per sostenere questo modello, Operation Smile continua a investire nella formazione dei professionisti sanitari, nelle partnership con gli ospedali e nel rafforzamento delle capacità dei sistemi sanitari locali, affinché sempre più pazienti possano accedere a cure di qualità vicino a casa.
È possibile leggere l’articolo completo qui per approfondire il lavoro di Operation Smile in Perù e il modo in cui la strategia globale Operation 100, insieme a partnership locali e investimenti sostenibili, stiano supportando la costruzione di un cambiamento duraturo.
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