Emanuela Todaro, logopedista di Operation Smile


Sono Emanuela Todaro, logopedista, sono entrata in contatto con il mondo di Operation Smile e delle labiopalatoschisi durante il mio ultimo anno di università, nel 2014, quando facevo la tesi presso il Centro Regionale di labiopalatoschisi di Milano all’Ospedale Santi Paolo e Carlo. Dopo l’università ho iniziato a lavorare nel team e qualche anno dopo ho ottenuto l’accreditamento per i programmi medici internazionali.

La mia prima esperienza in un programma medico di Operation Smile è stato ad aprile 2022 in Madagascar.

Per me è sempre stato un sogno pensare di far parte della famiglia di Operation Smile e poter partire con gli altri volontari; ho sempre visto questa come un’opportunità per dare il mio piccolo contributo alle persone meno fortunate, che vivono in realtà molto diverse e con accesso alle cure spesso negato; inoltre mi ha sempre affascinata l’idea di avere uno scambio professionale, culturale e umano che queste esperienze permettono nel trovarsi a lavorare fianco a fianco con professionisti di tutto il mondo e a contatto diretto con bambini e famiglie di altre culture, che affascinano per le diversità, ma con le quali mi sembra di riuscire sempre a trovare punti di incontro e similitudini.

Ad oggi, dopo la partecipazione al mio secondo programma chirurgico, posso dire che la gratificazione, le emozioni e la crescita che derivano dai programmi, sono impagabili; mi brillano gli occhi a scriverne e so che quando ne parlo alla gente l’effetto è ancora quello dell’occhio lucido.

Il mio ruolo durante i programmi medici è quello, in prima battuta, di partecipare allo screening dei pazienti per una rapida valutazione iniziale che permetta di individuare, insieme agli altri volontari medici, i pazienti che si possono sottoporre all’intervento. Dopo la fase chirurgica, noi logopedisti eseguiamo counseling circa le corrette norme di stimolazione comunicativa, linguistica, prassica (movimenti dell’area della bocca e del viso) e alimentare, così che i genitori possano approfondire cosa avviene dopo l’intervento chirurgico al labbro e al palato. Svolgiamo poi, con le famiglie dei bimbi che hanno ricevuto un intervento al palato, dove possibile e sui casi specifici, una stimolazione dell’eloquio, cercando di insegnare a bambini e genitori delle modalità di produzione articolatoria corretta che possano continuare ad allenare anche a casa. Lavoriamo anche, fianco a fianco con gli ortodontisti, che creano placchette palatali per quei pazienti che non ricevono l’intervento chirurgico, così che possano avere un supporto e riuscire ad alimentarsi al meglio.

Per quanto riguarda il rapporto con il team locale il grande valore aggiunto è quello di essere sempre affiancata da quelli che vengono chiamati “trainee”, professionisti che, grazie anche al nostro contributo, completano la loro formazione lavorando insieme ai professionisti internazionali. Nello specifico io ho avuto la fortuna di essere supportata da Alida, una splendida studentessa con la quale stiamo elaborando insieme anche il suo progetto di tesi, riguardante proprio il ruolo logopedico nei programmi medici di Operation Smile.

Apprezzo tantissimo il lavoro in team e, di programma in programma, mi sembra di trovare sempre più professionisti orientati allo scambio e alla comunicazione tra le varie professionalità, valorizzando il ruolo di ognuno ai fini del raggiungimento degli obiettivi per ogni paziente.

Durante l’ultimo programma medico sono venuta in contatto con una ragazza, Narya, che mi ha veramente tanto colpita e che mai dimenticherò nella vita. 16 anni, frequenta le scuole superiori nonostante le difficoltà economiche e le difficoltà ad esprimersi (per quel tipo di contesto è stato davvero sorprendente trovare qualcuno che frequentasse la scuola nonostante queste due problematiche), la conosco durante la fase di screening, è dolce, sorridente e bravissima a scuola, tanto che riesco a parlarle in francese senza bisogno dell’aiuto del mediatore linguistico e culturale. Mi dice di essere la prima della classe e di sognare, una volta finiti gli studi, di fare il medico per poter curare chi, come lei, è nato con una labiopalatoschisi; mi dice anche che non ce la fa più perché i compagni la prendono in giro per il suo modo di parlare, di aver affrontato 16 ore di viaggio con tanta speranza. Infatti, Narya, avendo una labiopalatoschisi, aveva già ricevuto un intervento chirurgico ma, purtroppo, il palato si era riaperto. La ragazza si è quindi presentata nuovamente davanti agli occhi dei volontari medici di Operation Smile, per ricevere un secondo intervento chirurgico. I pazienti in attesa erano così tanti che, poterla inserire nuovamente nella lista dei pazienti da operare, sembrava molto difficile, almeno in questa occasione.

Per fortuna siamo riusciti ad inserire Narya nella lista dei pazienti da operare e ha ricevuto l’intervento chirurgico al palato molle e al prossimo programma medico riceverà un otturatore per il palato duro. Ero felice perché aveva avuto una seconda possibilità!

Che dire, nella mia vita non ho mai visto tanta gratitudine come quella mostrata dagli occhi della mamma e della ragazza. Dopo l’intervento ci siamo viste tutti i giorni per delle brevi sessioni di trattamento logopedico. Alla fine, ci sono stati tanti abbracci, tanto affetto e tante lacrime di gioia. Mi sembra, nel mio piccolo, di aver fatto la differenza nella vita di qualcuno, e nulla potrebbe rendermi più felice. Spero un giorno di poterla rincontrare e scoprire che non si è mai arresa e ha continuato a studiare per inseguire il suo sogno. Tante le storie bellissime con cui Operation Smile ti fa scontrare, e sembra incredibile, nei nostri cuori c’è spazio proprio per tutte!

Per adesso ho avuto la fortuna di partecipare a programmi medici solo in Madagascar, luogo con il quale ho sviluppato un forte affetto, ho adorato tornare e ritrovare il team locale, è stato bello rivederli e sentirsi ricordati e attesi. Hanno il potere di riuscire a farti sentire parte della loro grande famiglia e credo sia fondamentale riuscire a tenere dei rapporti nel tempo e a distanza, per poter costruire qualcosa di ancora più grande, più bello ed efficace.

Se dovessi descrivere con tre parole l’impatto dell’impegno dei volontari di Operation Smile sulla comunità e sui pazienti direi professionalità, speranza e umanità.

Non sono tre parole scelte a caso, ma sono quelle che più volte le famiglie dei pazienti mi hanno riportato nel ringraziare me e tutti i volontari di Operation Smile venuti lì per loro, e quelle parole, dette con dei grandi sorrisi e gli occhi grati, per me valgono ogni sforzo.