La storia di Matyas
“La nostra storia con Matyas, il nostro splendido bimbo di 10 anni, è iniziata ancor prima della sua nascita.” Questo è l’inizio del racconto dei genitori di Matyas.
Durante l’ecografia morfologica abbiamo scoperto che il nostro piccolo era affetto da labioschisi monolaterale sinistra. In quel momento ci è crollato il mondo addosso. La paura più grande non era legata solo all’intervento, ma soprattutto alle possibili ripercussioni psicologiche: immaginavamo nostro figlio fragile, esposto agli sguardi e agli sfottò degli altri bambini.
Come se non bastassero, le preoccupazioni aumentarono. Scoprimmo infatti che la schisi coinvolgeva anche il palato. Ci tormentavano mille domande: come sarebbe stato nostro figlio? Cosa avrebbe dovuto affrontare? Per non lasciarci travolgere, in mezzo a tanta incertezza abbiamo capito che l’unico modo per andare avanti era procedere un passo alla volta.
Ci consigliarono come struttura specializzata il Centro Regionale per le Labiopalatoschisi dell’Ospedale San Paolo e Centro di Cura e Formazione di Operation Smile di Milano. La gentilezza, premura e disponibilità delle persone del Centro ci hanno accompagnati lungo tutto il percorso prenatale, offrendoci il primo vero spiraglio di speranza. Durante il colloquio con lo staff del Centro abbiamo iniziato a comprendere il cammino che ci attendeva dopo la nascita. Da quel momento iniziò concretamente il nostro percorso: fatto pur sempre di paura, ma anche di professionalità, umanità e piccoli gesti capaci di farci sentire meno soli.
Nel settembre del 2015 Matyas ha affrontato il primo intervento per la ricostruzione del palato molle e del labbro. Ricordiamo ancora l’attesa fuori dalla sala operatoria, interminabile, sospesa tra ansia e speranza. Ma la professionalità e l’umanità dei medici ci hanno sostenuti e rassicurati, sempre. L’intervento è andato molto bene.
Due anni dopo è stato eseguito il secondo intervento per la chiusura del palato duro e della gengiva, un’altra prova impegnativa ma necessaria. E a maggio 2025 è stata la volta dell’innesto osseo. Ogni volta ci sembrava di ricominciare da capo, ma poi uscivamo dalle porte dell’ospedale un po’ più forti, aggrappandoci ai sorrisi e alle cure dei medici e ai progressi del nostro bambino.
Oggi il percorso di Matyas continua. Ai controlli chirurgici, i medici ci rassicurano sui progressi fatti, anche se il percorso non è ancora finito. Ogni visita è un misto di sollievo e apprensione: da un lato la gioia di vedere come nostro figlio affronta tutto questo con forza e serenità, dall’altro la consapevolezza che ci sono ancora tante sfide davanti a lui e a noi. Cerchiamo di affrontare ogni giorno con fiducia, sostenendoci a vicenda e trovando forza nei sorrisi di Matyas, che riesce sempre a farci vedere la luce, anche nei momenti più difficili.
Matyas ha iniziato anche il percorso ortodontico e viene seguito con grande attenzione dalla Dottoressa Meazzini e dal Dottor Chiavenna, professionisti che stimiamo molto sia per la competenza sia per la loro sensibilità nei confronti dei bambini.
Fin da piccolo abbiamo scelto la strada della sincerità e dell’apertura, spiegando a Matyas la sua storia con parole semplici. In casa conserviamo alcune foto di quando era neonato: quando le guarda sorride con tenerezza e scherza sul suo “labbrettino”. Quelle immagini, per lui, non sono motivo di imbarazzo ma il racconto del percorso straordinario che ha fatto.
Fuori casa, invece, preferisce essere più riservato. Non crediamo sia vergogna: forse vuole soltanto essere visto per il bambino che è, senza che questa esperienza lo definisca del tutto. E noi rispettiamo profondamente questa sua scelta.
La nostra esperienza ci ha insegnato che crescere un bambino è sempre impegnativo, e quando ciò è intervallato anche da sfide mediche il percorso diventa ancora più arduo. Abbiamo però scoperto anche qualcosa di prezioso: nascere con un’imperfezione significa scoprire una forza che non si immaginava di avere e capire che le cicatrici, in fondo, sono solo segni di battaglie vinte.
La lezione più grande che abbiamo imparato è cercare sempre un motivo per sorridere. Guardando Matyas oggi, sereno e pieno di vita, capiamo che tutto questo percorso ne è valso la pena. A chi sta affrontando una strada simile vogliamo dire di non smettere mai di credere nella luce, anche quando sembra lontana. Nei momenti più difficili aggrappatevi al sorriso di vostro figlio: sarà la testimonianza più vera della vostra forza, della sua e di tutte le persone che vi accompagneranno lungo il cammino.
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