La storia di Narya


Narya ha 18 anni e frequenta la scuola ad Ambohibao, in Madagascar. In classe segue con attenzione e partecipa con entusiasmo, soprattutto durante le lezioni di fisica, la sua materia preferita. Dopo la scuola spesso si ferma a giocare a basket con le amiche. Chi la osserva oggi vede una ragazza piena di energia e fiducia. Ma non è sempre stato così.

Narya è nata con la labiopalatoschisi. Nei primi anni di scuola, il suo modo di parlare attirava l’attenzione degli altri bambini. Alcuni la prendevano in giro, altri la imitavano. Sentirsi diversa la rendeva sempre più timida e silenziosa e partecipare alla vita della classe diventava difficile. Spesso preferiva restare in disparte.

In Madagascar, affrontare una condizione come la sua non significa solo convivere con le difficoltà sociali. In molte aree del Paese l’accesso alle cure chirurgiche è ancora limitato: il numero di professionisti sanitari è ridotto e, soprattutto nelle zone rurali, raggiungere un ospedale o sostenere i costi di un intervento può essere molto difficile. Si stima che nel Paese un bambino ogni 2.000 nasca con una malformazione del volto, ma per molte famiglie le cure restano lontane. In media, a livello nazionale, c’è circa un chirurgo specialista ogni 100.000 persone e circa il 60% di chi avrebbe bisogno di un intervento è costretto ad affrontare spese altissime.

La vita di Narya ha iniziato a cambiare quando, all’età di sei anni, è stata sottoposta al suo primo intervento chirurgico in un ospedale parte della rete di Operation Smile a Mahajanga; il secondo intervento è avvenuto quando aveva quindici anni. Questi momenti hanno segnato tappe importanti nel suo percorso. Con il tempo, Narya ha acquisito maggiore sicurezza. La ragazza che un tempo esitava a parlare oggi prende parte alle attività in classe e condivide momenti spensierati con i suoi amici. Quando non è impegnata a studiare o a trascorrere del tempo con le amiche, la si trova spesso sul campo da basket: corre, ride e festeggia ogni canestro in un luogo dove un tempo non si sentiva accolta.

Narya con le sue compagne in classe

La piccola cicatrice sul suo labbro è ancora visibile. Ma per Narya è parte della sua storia e di tutto ciò che ha affrontato, non un segno da nascondere.

La sua storia mostra quanto l’accesso alle cure possa cambiare il percorso di una persona. Per questo, in Madagascar, come Operiamo Smile stiamo lavorando per rafforzare il sistema sanitario locale. Con la strategia Operation 100, l’organizzazione si impegna ad ampliare l’accesso alle cure chirurgiche anche nelle aree più remote del Paese attraverso la formazione di équipe chirurgiche e di professionisti sanitari locali. Formare operatori che possano assistere le proprie comunità significa migliorare la vita di molte persone, non soltanto dei pazienti con labiopalatoschisi, ma di intere comunità che oggi hanno ancora difficoltà ad accedere a cure essenziali.

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