Madagascar
Impatto
In Madagascar, si stima che un bambino su 2.000 nasca con una malformazione del volto. Tuttavia, l’alto tasso di povertà, la carenza di personale sanitario qualificato e infrastrutture ospedaliere insufficienti ed inadeguate rappresentano ostacoli all’accesso alle cure.

Qualche dato:
- Circa il 60% delle persone che necessitano di un intervento chirurgico è costretto ad affrontare spese altissime
- A livello nazionale, c’è solo un chirurgo specializzato ogni 100.000 abitanti, ben al di sotto del minimo di 20 operatori ogni 100.000 raccomandato dalla Lancet Commission
- Nel Paese c’è meno di un posto letto ospedaliero ogni 1.000 abitanti, rispetto alla media globale di 2,8
È per questo che Operation Smile, fin dal 2007, fornisce nel Paese assistenza medica e cure chirurgiche sicure, gratuite e di qualità a chi nasce con la labiopalatoschisi. Da allora, sono stati eseguiti interventi chirurgici su più di 4.300 pazienti.

“In Madagascar i casi di labiopalatoschisi sono numerosi: è fondamentale avere un maggior numero di chirurghi qualificati per curare questa patologia. Purtroppo, però, siamo in pochi perché durante la specializzazione non è previsto un percorso dedicato. Il mio desiderio, quindi, è di continuare a fare la mia parte e contribuire a donare speranza e nuovi sorrisi a queste persone.”
Dottor Ravaka Rakotorahalahy, chirurgo volontario di Operation Smile in Madagascar
Formare per creare un sistema sanitario forte ed equo
Per colmare il gap di accesso alle cure, l’impegno di Operation Smile nel Paese si concentra sull’assistenza dei pazienti e la formazione del personale medico.
Nell’ultimo anno, Operation Smile ha organizzato corsi di formazione per il personale infermieristico, con l’obiettivo di rafforzare le competenze nella gestione pre e post-operatoria, nella cura post-anestesia e nelle procedure in sala operatoria.

Il destino di Lahatra
Lahatra è una piccola paziente di Operation Smile ad Antananarivo, in Madagascar. La bambina, nata con una malformazione del volto in un villaggio remoto del Paese, è cresciuta in una famiglia che ha conosciuto la sofferenza, ma anche la forza della rinascita. Dopo la perdita del primo figlio, i suoi genitori cercavano una seconda possibilità. E così è venuta al mondo Lahatra, il cui nome in malgascio significa destino.
Il suo percorso di cura, però, è stato lungo e complesso. I genitori hanno atteso, pregato, percorso ore in bicicletta per accompagnarla fino in ospedale. Ma non hanno mai perso la speranza e, dopo un’attesa lunga anni, ad inizio 2025 Lahatra è finalmente entrata in sala operatoria e ne è uscita con un “nuovo sorriso” e un nuovo futuro.
Ghana
Impatto
In Ghana, si stima che un bambino ogni 763 nasca con la labiopalatoschisi, una malformazione del volto che può ostacolare la nutrizione, influenzare lo sviluppo del neonato e rendere difficoltosa una piena padronanza di linguaggio per il bambino.

Sebbene operabile, i costi elevati per l’accesso alle cure impoveriscono molte famiglie, soprattutto nelle aree rurali dove si registra una carenza di operatori sanitari qualificati. Nonostante il governo nazionale in Ghana stia lavorando per offrire assistenza sanitaria accessibile alla popolazione, le aree rurali soffrono di una carenza significativa di operatori sanitari qualificati.
Qualche dato:
- Per il 18% della popolazione, l’accesso alle cure chirurgiche rappresenta una spesa che può portare ad una grave condizione di povertà.
- Quasi il 30% della popolazione non può accedere a una struttura dove essere sottoposto ad un intervento chirurgico essenziale entro due ore da casa.
- Con meno di due chirurghi specializzati ogni 100.000 abitanti, il Ghana non riesce a soddisfare la raccomandazione indicata dalla Lancet Commission di 20 specialisti ogni 100.000 abitanti.
- C’è meno di un posto letto ospedaliero ogni 1.000 abitanti, rispetto alla media globale di 2,8.
Per affrontare questa situazione, Operation Smile è presente in Ghana dal 2011, dove si adopera per fornire cure mediche accessibili e rafforzare l’assistenza sanitaria alle comunità. In questi anni, abbiamo coordinato più di 25 programmi medici su tutto il territorio ghanese, realizzando oltre 2.300 interventi chirurgici.
Il programma di nutrizione
I bambini con labiopalatoschisi richiedono cure chirurgiche e assistenza multidisciplinare. La malnutrizione è un ostacolo critico perché un buono stato fisico è essenziale per poter affrontare l’intervento. In Ghana si stima che il 19% dei bambini abbiano ritardi di crescita o soffrano di malnutrizione: migliorare quindi il loro stato di salute e formare adeguatamente le famiglie è fondamentale. Per questo, abbiamo attivo nel Paese un programma di nutrizione, nell’ambito del quale forniamo assistenza nutrizionale attraverso lo screening e l’identificazione precoce della malnutrizione, forniamo ai pazienti cibi terapeutici pronti all’uso (RUTF) ed aiutiamo le famiglie a garantire una corretta alimentazione ai propri bambini. Le madri partecipano a sessioni formative sull’allattamento al seno e sull’uso di alimenti locali disponibili per preparare pasti ricchi di nutrienti, ed imparano anche i metodi di cottura migliori per preservare i nutrienti e sostenere la crescita dei loro figli.

“In Ghana, molte famiglie non hanno accesso a cibi nutrienti o non possono permetterseli. Per questo, le consulenze nutrizionali che offriamo sono fondamentali, tanto quanto le cure ai bambini. Lavoriamo con le mamme partendo da ciò che hanno a disposizione, come pesce, fagioli o banane, e insieme troviamo soluzioni semplici per preparare pasti nutrienti. Dare alle famiglie gli strumenti per nutrire bene i propri figli significa aiutarle a costruire una vita più sana e dignitosa. Sono entusiasta di far parte di questo programma.”
Dede Kwadjo, nutrizionista volontaria di Operation Smile in Ghana
Perù
Impatto
Dal 1999, Operation Smile in Perù ha fornito cure chirurgiche ed assistenza medica ad oltre 7.000 pazienti affetti da malformazioni del volto come la labiopalatoschisi.Ma c’è ancora molto da fare.

Qualche dato:
- Nonostante i progressi nella copertura sanitaria universale, il Perù continua a soffrire di una distribuzione delle risorse sanitarie diseguale. Secondo la Lancet Commission, un Paese dovrebbe poter garantire almeno 5.000 interventi chirurgici ogni 100.000 abitanti: qui se ne eseguono solo 3.005. Questa carenza è più acuita nelle aree rurali e nelle regioni abitate da popolazioni indigene.
- Le spese sanitarie rappresentano un ostacolo importante: l’8% della popolazione rischia l’impoverimento a causa dei costi medici e il 9% affronta spese molto elevate.
- Le conseguenze sociali sono gravi: circa il 63% dei bambini con malformazioni del volto non frequenta la scuola a causa del proprio aspetto e il 67% dei caregiver rinuncia al lavoro per potersi occupare di loro a tempo pieno.

“Ho imparato che l’empatia è fondamentale. So cosa prova un bambino impaurito quando entra in un ambulatorio, cosa attraversa la mente di un genitore mentre attende notizie da una sala operatoria. Non è qualcosa che ho imparato sui libri: l’ho vissuto sulla mia pelle. Ed è proprio questo che mi permette di essere presente in modo diverso, con parole che sanno confortare, gesti che riescono a rassicurare. Capisco le loro preoccupazioni, perché un tempo erano anche le mie.
Condividere la mia storia aiuta gli altri a comprendere davvero cosa significhi vivere con una malformazione del volto. A mostrare che queste condizioni non definiscono chi siamo, ma fanno parte di un percorso di forza e resilienza, ispirano e formano.”
Angeles Luque, ex paziente e volontaria di Operation Smile in Perù

Un viaggio d’amore lungo 14 ore
Il piccolo Luis Sadiel è nato con la labiopalatoschisi in una zona remota del Perù. Alla sua nascita, Luis e Saida, due genitori amorevoli, non sapevano nulla di questa condizione. La notizia li ha colti impreparati, lasciandoli confusi e profondamente preoccupati per il futuro del loro piccolo. Anche perché non avevano risorse economiche sufficienti a garantire le cure di cui aveva bisogno.
In cerca di risposte e sostegno, sono venuti a conoscenza di Operation Smile tramite i social media. L’organizzazione è diventata per loro un faro di speranza, ha dato alla famiglia non solo informazioni, ma anche il supporto concreto di cui avevano urgente bisogno.
Da allora, ogni mese affrontano un estenuante viaggio in autobus di 14 ore per raggiungere il Centro di Operation Smile a Lima ed assicurare al loro bambino le visite e i controlli necessari.
In occasione di un programma chirurgico a Lima, Luis Sadiel era stato finalmente valutato come idoneo per l’intervento chirurgico. Purtroppo, un’influenza improvvisa ha impedito che venisse operato in quell’occasione. Nonostante la delusione, la famiglia non si è arresa.
Con rinnovata speranza, hanno affrontato nuovamente il lungo viaggio verso il programma chirurgico e, quando Luis Sadiel aveva solo 9 mesi, è stato sottoposto all’intervento che gli ha donato un “nuovo sorriso”.


















