Donare un sorriso è un’emozione che riempie il cuore: parla Giulia Amodeo

Incontriamo la Dottoressa Giulia Amodeo, chirurgo maxillo-facciale presso l’Ospedale San Filippo Neri di Roma e volontaria della Fondazione Operation Smile Italia Onlus.


Quando operi un bimbo con una malformazione, esci dalla sala operatoria e vedi la mamma che si assicura che il suo bambino stia bene, ti senti esplodere il cuore dall’emozione. È questo il vero dono di quello che facciamo, il nostro ruolo.”

Giulia Amodeo, chirurgo maxillo-facciale presso l’Ospedale San Filippo Neri di Roma e volontaria della Fondazione Operation Smile Italia Onlus, ci racconta il suo lavoro con entusiasmo misto a commozione.

La Dottoressa Amodeo è entrata a far parte di Operation Smile da studentessa, in seguito, ha partecipato ai programmi internazionali in Honduras, Messico, Perù, Filippine e Paraguay. Oggi lavora al Centro Smile House di Roma.

La nascita di un bimbo è un momento magico per la coppia che ha deciso di intraprendere questo percorso. Spesso sapere che il bambino avrà un piccolo problema destabilizza il rapporto della coppia perché si possono generare dei sensi di colpa. Ecco perché è importante da subito stare accanto al nucleo che si sta formando; il supporto psicologico è fondamentale. Ed è importante che le mamme e i papà capiscano che una malformazione come la labiopalatoschisi è piuttosto comune e, soprattutto, che il bimbo riuscirà lo stesso ad avere una vita piena, grazie anche ai percorsi di cura che diamo come opportunità alla famiglia”, racconta la Dottoressa Amodeo.

Noi seguiamo i futuri genitori a partire dall’ecografia morfologica durante la gravidanza e fino alla fine della crescita del bambino, perché è importante gestire la malformazione dall’inizio.

Le Smile House sono dei centri ideati per poter raccogliere le necessità di tutti i pazienti in Italia e offrire loro un luogo dove le patologie maxillo-facciali siano affrontate in modo multidisciplinare, anche, ad esempio, a livello psicologico. Spesso, infatti, sono gli stessi genitori ad avere bisogno di supporto. Noi siamo qui per far sapere loro che esiste una cura e che abbiamo pronto per loro un percorso che li accompagnerà fino alla fine delle necessità.”

La Dott.ssa Amodeo in sala operatoria – Paraguay

Il modello assistenziale Smile House garantisce tempestività e continuità delle cure necessarie. La Dottoressa Amodeo descrive quali sono i tempi per trattare la malformazione in maniera tempestiva.

È molto importante trattare tempestivamente la malformazione. L’intervento per la correzione della labioschisi viene eseguito intorno a sei mesi o al raggiungimento degli otto chili di peso del bambino. Il palato, invece, viene chiuso a nove mesi di età prima che il bambino inizi a parlare.

Durante la crescita il paziente è seguito da un team multidisciplinare che coinvolge, oltre al chirurgo, figure professionali quali odontoiatri, igienisti, logopedisti, psicologi, infermieri, otorini, genetisti in grado di intercettare qualunque necessità.”

Il valore aggiunto del Progetto Smile House è proprio il lungo arco temporale di presa in carico del paziente e della sua famiglia, come spiega la Dottoressa Amodeo:

“Nelle Smile House seguiamo il bimbo dalla nascita, addirittura a volte da quando la mamma è in gravidanza, fino alla fine del periodo della crescita, cosa che altre strutture non fanno, soprattutto in Italia. Spesso durante l’adolescenza i ragazzi rischiano di essere lasciati a sé stessi, noi, invece, nei centri multidisciplinari li accompagniamo fino alla fine della crescita. Infatti l’adolescenza è un momento delicatissimo, e questo non dobbiamo dimenticarlo, sia per i ragazzi che per le loro famiglie.”

E aggiunge: “È fondamentale che questi pazienti vengano operati da mani esperte. La capacità chirurgica si trova nei piccoli dettagli, quelli che rendono il risultato eccellente. Perché i bimbi che hanno sofferto devono dimenticarsi di tutto ciò che c’è stato prima.”

“II sorriso è una delle cose più contagiose che ci sia. Quando ti rendi conto di aver donato un sorriso stai bene anche tu!”, conclude la Dottoressa Amodeo.