Giornata Internazionale degli Studenti: il racconto di Benedetta

Oggi, in occasione della Giornata Internazionale degli Studenti, condividiamo il racconto in prima persona di Benedetta, studentessa universitaria, che si è avvicinata al Progetto Student Programs di Operation Smile spinta dal grande amore per la causa.


“Ero ancora una bambina quando sentii parlare di Operation Smile per la prima volta. In famiglia raccontavano le nobili gesta di mio cugino e di tanti altri medici ed io stavo sempre lì ad ascoltare.

Come fosse un film della Walt Disney, immaginavo luoghi magnifici in cui tanti bambini venivano salvati da quei dottori che erano i supereroi del mondo reale.

Crescendo, ho avuto la possibilità di conoscere meglio quella realtà e l’opportunità di vivere un’esperienza in prima persona: era Pasqua del 2014, mentre parlavamo del futuro, del percorso che avrei voluto intraprendere concluso il liceo, del mio desiderio di vivere un’esperienza forte, mio cugino, il Dott. Scopelliti, mi disse: “Vieni con me”.

Il 25 settembre di quell’anno sono partita per la mia prima missione sulla Nave Cavour nell’ambito del Progetto “Un Mare di Sorrisi”.

Non vedevo l’ora arrivasse quel momento e non so descrivere a parole le emozioni che ho provato in quei giorni. Ricordo perfettamente i nomi e i volti di tutti i bambini e posso dirvi con certezza che è stata l’esperienza più bella della mia vita. Mi ha fatta crescere, mi ha donato un nuovo modo di vedere il mondo, è stata una grande lezione di umanità, umiltà e unione. Tutti, dal personale della Marina Militare, all’equipe medica, dagli infermieri, ai medici volontari di Operation Smile Italia Onlus, dai pazienti alle loro famiglie, eravamo lì con un solo obiettivo: DONARE SORRISI!

Benedetta a bordo della portaerei Cavour.

Quel mondo è diventato subito parte di me. Sono entrata a far parte del Progetto Student Programs, dove ho vissuto, soprattutto nei weekend clinic, esperienze che mi hanno profondamente toccata.

Vivere le emozioni di quelle famiglie dal momento del ricovero in ospedale, vedere gli occhi dei genitori ricolmi di lacrime quando ai loro figli viene restituito il sorriso, riempie enormemente il cuore.

Oggi è la Giornata Internazionale degli Studenti, ed io, seppur alla fine del mio percorso universitario, sono una studentessa come voi.

Da ciò che ho visto intorno a me in questi anni e per la mia esperienza, ricorrendo questa occasione, sento di voler augurare a tutti gli studenti due cose: la prima, di credere nei vostri sogni, di essere curiosi, di avere il coraggio di chiedere tutte le volte in cui ne varrà la pena, di non arrendervi mai, di aiutare gli altri e di divertirvi e vivere tutte le esperienze che potrete. La seconda, quella che è stata la mia più grande fortuna, di incontrare un grande maestro. Lo riconoscerete. Sarà colui che vi darà l’esempio, che vi contagerà con la sua passione e il suo entusiasmo, che vi aprirà la porta ma aspetterà siate voi a varcarla, che vi ascolterà e vi incoraggerà anche se i progetti cambieranno (perché la vita è stupenda nel suo essere imprevedibile), che vi asciugherà le lacrime e festeggerà con voi ogni successo.

Abbiate sempre fiducia.

Proprio la fiducia è stata il fondamento della partnership tra Operation Smile e il team di ClioMakeUp.

Eravamo in piena pandemia quando Ludovica, anche lei studentessa e come me parte dello Student Programs, mi chiamò dicendomi che a seguito di una call su Zoom con i ragazzi dello Student Programs del Nicaragua, era emerso il desiderio di realizzare una make-up class per raccogliere dei fondi per sostentare le necessità delle famiglie dei pazienti che erano in lista per gli interventi, tutti rinviati a causa del Covid.

In cerca di idee, ne parlammo con gli altri studenti, perché per noi è importante condividere e assolvere quelli che nel nostro piccolo sono i nostri compiti: sensibilizzare, promuovere Operation Smile e il suo operato.

Benedetta con altri studenti durante un weekend clinic.

Mi venne in mente Clio Zammatteo, di cui ammiro da sempre le doti e la competenza nel suo settore, ma forse ancor più, la sua umanità, semplicità e sincerità.

“Ciao Clio, non so se leggerai mai questo messaggio ma vale la pena provarci…” È iniziata così.

Cercando di trasmetterle tutto il nostro entusiasmo, ho provato a spiegarle chi fossimo e ciò che avevamo in mente. Nei giorni a seguire, con nostra grande sorpresa, mi risposero dicendomi di essere interessate ad un progetto con noi. Incredule, fissammo la prima call.

Conclusa la riunione, ho subito chiamato Ludo e confrontandoci, ci siamo rese conto di aver avuto la stessa sensazione: di essere la mano tesa che stava cercando l’altra che, inspiegabilmente, era già lì pronta ad afferrarci.

Da lì una serie di email, altre call e incontri in cui è venuta fuori una comunanza valoriale, il medesimo desiderio di contribuire a regalare sorrisi, l’idea di realizzare un charity product fatto appositamente per noi, che valorizzasse il sorriso e il viso.

In ogni esperienza vissuta in Operation Smile, riceviamo sempre molto più di ciò che facciamo, ma raggiungere questo traguardo è INCREDIBILE!

Mi piace pensare che nel CoccoLove SMILE siano confluiti i cuori di tanti: quello di una madre, di un’intera famiglia, di uno staff di professionisti che si sono dedicati con la nostra stessa passione alla riuscita del progetto. Quelli di chi lo ha sostenuto partecipando all’iniziativa che adesso potranno disegnare sulle loro labbra, grazie anche ad un sorriso donato, un sorriso tutto nuovo.”