Una storia di amore e resilienza: Valeria e sua figlia Lilia

La pandemia che ha travolto il mondo ha destabilizzato la vita di Valeria, giovane maestra d’asilo in attesa della sua prima figlia, con una diagnosi di labioschisi giunta all’ottavo mese di gravidanza.


Come per tutte e tutti nel mondo, anche la vita di Valeria, 27enne messicana maestra di asilo, è stata sconvolta dalla pandemia da Covid-19 che si è scatenata nel marzo del 2020.

A causa della chiusura delle scuole in Messico, il Paese in cui vive, Valeria si è trovata improvvisamente senza lavoro e in gravi difficoltà economiche. E proprio quando era in attesa del suo primo figlio.

“All’ottavo mese di gravidanza, durante un’ecografia – racconta Valeria – i medici hanno diagnosticato la schisi sul lato destro del labbro della bambina.”

La notizia ha colto di sorpresa lei e suo marito Daniel. A poco più di un mese dalla nascita erano entusiasti di accogliere la loro prima figlia, che avevano già deciso di chiamare Lilia, e non si aspettavano una notizia del genere. Volevano solo incontrare la loro bambina.

Purtroppo però Daniel, venuto a mancare improvvisamente poco prima della nascita della piccola, non ha mai potuto conoscerla.

Così Valeria ha dovuto affrontare da sola gli ultimi giorni di gravidanza nonché il momento stesso del parto, poiché, nel pieno della pandemia, gli ospedali vietavano l’ingresso a qualunque accompagnatore. Nessuna deroga alla regola, neanche per un caso emotivamente difficile come quello di Valeria.

Sapeva che la sua bambina sarebbe nata con una malformazione del volto, ma questo non le ha risparmiato lo shock provato al primo incontro con la piccola. Subito dopo la nascita, poi, i medici hanno diagnosticato la malformazione anche al palato.

Nonostante Lilia avesse bisogno di cure, il periodo era davvero complicato: gli ospedali erano al collasso, i medici potevano operare solo le urgenze e tutti gli altri interventi erano sospesi fino a data da destinarsi. Valeria desiderava soltanto che la sua bambina crescesse felice e in salute, ma in quel momento le sembrava tutto molto difficile, fino a quando, grazie all’aiuto di sua sorella, questa giovane mamma ha conosciuto Operation Smile.

Lilia prima dell’intervento con sua mamma Valeria. Foto: Henry Cuicas

Il team di volontari locali, contattati per la piccola Lilia, si è attivato per garantire alla bimba le cure di cui aveva bisogno nell’immediato, in attesa dell’intervento.

Tra i primissimi problemi riscontrati per via della labiopalatoschisi, fin da subito c’è stato quello della nutrizione. Per fortuna, però, Operation Smile è intervenuta anche su questo.

Il Dott. Daniel Zunzunegui, dentista volontario di Operation Smile Messico, ha applicato sul palato di Lilia un dispositivo che la aiutasse a mangiare, un primo passo per permettere alla bambina di arrivare all’intervento in salute e con un peso idoneo.

Dopo mesi trascorsi tra sconforto e solitudine Valeria si sentiva sollevata. Operation Smile la stava aiutando non solamente occupandosi della nutrizione della bimba, ma anche insegnando alla mamma esercizi di logopedia, importanti nel percorso di cura anche prima dello sviluppo del linguaggio. Attraverso questi esercizi i genitori imparano a relazionarsi con il bambino in modo corretto e stimolante.

Il supporto logopedico è stato incredibile. Mia figlia ha fatto molti progressi, ho visto un cambiamento durante le terapie. Ha iniziato a interagire facendo piccole cose: balbettii, giochi, urletti, che prima non faceva” ci ha detto Valeria.

Con lo stabilizzarsi della situazione sanitaria, Operation Smile ha ripreso gli interventi in completa sicurezza grazie ad un rigido protocollo anti-Covid e così all’età di nove mesi Lilia è stata operata al labbro.

“Onestamente non me lo aspettavo – ha detto Valeria in lacrime – ringrazio Dio perché ho pregato tanto per questo momento.”

“Quando l’hanno riportata dalla sala operatoria ho chiesto, è lei la mia Lili?”

Lilia dopo l’intervento. Foto: Henry Cuicas

Dopo alcuni mesi Lilia è stata operata anche al palato.

“Questa esperienza ha cambiato la mia vita, adesso so che esiste sempre una speranza. Ringrazio Operation Smile, siete meravigliosi,” ha concluso Valeria, piena di gioia per la sua piccola.