Le cure durante la pandemia: la storia di Levis

Levis è nato in Nicaragua con il labbro leporino. L’intervento chirurgico era un sogno per lui e per i suoi genitori. Questa è la sua storia a lieto fine.


Levis ha 10 anni ed è nato con il labbro leporino. Come molti bambini della sua età è molto vivace e ama giocare a calcio.

A differenza dei suoi coetanei, Levis non può fare come loro. La malformazione del volto con cui è nato, lo obbliga a stare da solo e a nascondersi per paura di essere preso in giro ed umiliato.

A scuola è vittima di atti di bullismo da parte dei suoi compagni di classe.

“Quando torna da scuola è sempre triste, i suoi compagni lo chiamano “ñajo” (che in spagnolo vuol dire chi parla dal naso)”, racconta Angela, la mamma.

Levis è nato in Nicaragua.

Nascere in questo Paese per le persone nate con una malformazione del volto significa non avere alcuna certezza di ricevere le cure mediche e chirurgiche necessarie.

Insieme a sua madre Angela ha percorso 237 chilometri in due giorni per essere visitato durante la missione medica che si è svolta a marzo dello scorso anno.

Dopo aver sottoposto il bambino a tutte le visite specialistiche, i medici lo hanno dichiarato idoneo all’intervento chirurgico: finalmente poteva essere operato!

L’intervento, previsto per venerdì 20 marzo 2020, per Levis significava poter condurre una vita senza paura di essere discriminato a causa del suo aspetto. Era un sogno per lui e per i suoi genitori: “Non preoccuparti mamma. Quando tornerò a casa, il mio aspetto sarà diverso e potrò andare a scuola”, ricorda Angela con un velo di commozione.

Levis dopo l’intervento chirurgico.

Purtroppo, però, l’intervento di Levis è stato rimandato proprio il giorno prima, a causa del Covid-19, che iniziava a manifestarsi anche in Nicaragua.

Levis ha dovuto aspettare altri mesi per vedere realizzato il suo sogno.

La missione medica è stata sospesa immediatamente per la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari.

Durante questo periodo, il Centro di Cura di Operation Smile a Managua ha monitorato l’impatto della pandemia in tutto il Paese e seguito i pazienti a distanza, per quanto possibile.

Sono stati sviluppati nuovi protocolli rigorosi per il Covid-19 e per consentire di riprendere l’attività operatoria in sicurezza.

Il giorno tanto atteso per Levis è arrivato a ottobre, quando la sua famiglia ha ricevuto la telefonata che stava aspettando: gli interventi potevano riprendere e Levis sarebbe stato operato!

Il Dottor Siu ha insistito che Levis fosse tra i primi a ricevere il suo nuovo sorriso perché il suo era stato uno dei primi interventi chirurgici rimandati a causa della pandemia.

Una volta terminato l’intervento, il Dottor Siu ha affermato: “La felicità che traspariva dal sorriso di Levis era davvero contagiosa, la sua era la felicità di tutta la famiglia!”