Il viaggio di una famiglia per curare la piccola Annika

Fino alla nascita della sua terza figlia Justina non sapeva cosa fosse la labioschisi. All’inizio ansia e preoccupazione, poi l’incontro con Operation Smile, che le ha dato la serenità necessaria per affrontare il percorso di cura senza paura.


A 37 anni Justina è rimasta incinta per la terza volta, una gravidanza inaspettata che ha portato con sé tanta felicità nella sua vita e in quella della sua famiglia.

La nascita di Annika, però, non è stato un momento altrettanto gioioso. Appena nata la piccola è stata trasferita al reparto di terapia intensiva dell’Ospedale di La Paz per un problema respiratorio.

Justina era molto preoccupata, non sapeva cosa pensare e i medici non la rassicuravano.

“Alcuni dicevano che la mia bambina era malata, altri che avrebbe avuto dei problemi per tutta la vita.”

Annika, in realtà, è nata con la labioschisi, una malformazione del volto curabile con un intervento chirurgico.

Per Justina non è stato facile affrontare tutto ciò, era impaurita e triste, ma grazie al sostegno del marito e delle sue due figlie maggiori ha avuto la forza di guardare al futuro con un po’ di speranza.

Ed è stato proprio in quel momento che è arrivata la soluzione al problema di Annika. L’insegnante di una delle due figlie maggiori aveva saputo che la piccola era nata con una malformazione del volto e ha voluto subito parlare con Justina di Operation Smile.

L’insegnante le ha spiegato che l’Organizzazione pensava a tutto: il viaggio, l’alloggio e le cure mediche. I costi erano già coperti, la famiglia non avrebbe dovuto pagare nulla.

Questa notizia ha rasserenato molto Justina, che dopo essersi messa in contatto con Operation Smile in Bolivia, finalmente ha visto un futuro diverso per la sua bambina.

Annika prima dell’intervento con sua mamma Justina. Foto: Margherita Mirabella

Annika è stata visitata dal team dei medici volontari per capire se le sue condizioni di salute fossero idonee ad affrontare l’intervento chirurgico.

Per la prima volta Justina si sentiva in buone mani.

L’intervento di Annika è stato programmato a Santa Cruz, una località distante 18 ore di autobus da La Paz.

Con il viaggio e l’alloggio organizzato nei minimi dettagli Justina ha preso l’autobus con la felicità di chi sa che la propria bambina presto avrebbe ricevuto le cure necessarie per la malformazione con cui era nata.

Appena arrivate a Santa Cruz le famiglie sono state condotte allo zoo per una giornata di relax e divertimento prima dell’intervento. Quell’attività ricreativa avrebbe allentato lo stress e ridotto l’ansia di trovarsi per la prima volta lontano da casa.

È tutto meraviglioso” – ha raccontato Justina – “tutti, dallo staff ai medici, sono molto gentili con noi.”

Justina ricorda il giorno dell’intervento come uno dei giorni più emozionanti della sua vita: non dimenticherà mai la gioia che ha provato quando ha visto Annika per la prima volta.

Dopo alcuni giorni di degenza Annika e Justina sono tornate a casa. Finalmente la famiglia poteva vivere serenamente, senza avere più paura e incertezza sulla salute della bambina.

Annika dopo l’intervento. Foto: Margherita Mirabella

“Non smetterò mai di ringraziare Operation Smile e Dio” ha concluso Justina.