Dal Guatemala storie di speranza e guarigione

Tra fine aprile e fine maggio in Guatemala si sono svolte due missioni mediche che hanno segnato la ripresa delle partenze dei volontari internazionali, una bellissima notizia che aspettavamo da più di un anno!


Dal 23 al 25 aprile e dal 27 al 31 maggio Operation Smile ha svolto due missioni mediche internazionali in Guatemala. Sono stati giorni delicati, ma anche pieni di gioia perché abbiamo visto sui volti delle mamme la felicità di chi sa che il proprio bambino sarà curato.

Tra loro Yesenia, mamma di John Kenneth, un vivace bambino di tre anni.

Lei e suo marito hanno vissuto giorni di preoccupazione quando hanno saputo che il loro secondo figlio sarebbe nato con la labiopalatoschisi.

Paura e sgomento, queste le emozioni quando hanno visto il loro bambino per la prima volta.

Ma Yesenia sapeva che l’intervento chirurgico sarebbe stato efficace; in famiglia c’era già stato un caso. Il cugino di sua madre era nato con una malformazione del volto ed era stato operato con successo.

Subito dopo il parto Yesenia ha contattato Operation Smile Guatemala per far visitare il piccolo John Kenneth dai medici volontari. Con il bambino di appena due settimane e piena di determinazione ha affrontato un viaggio in autobus di quattro ore. Ma il momento giusto per l’intervento sembrava non arrivare mai.

Spinta dalla speranza e dall’amore che sono una madre può provare, Yesenia ha ripetuto quel viaggio una volta al mese fino a quando lo staff l’ha informata della missione che si sarebbe tenuta nell’aprile 2020. Quella sarebbe stata la data dell’intervento di John Kenneth.

E invece un altro ostacolo si messo sul cammino di questa mamma e del suo piccolo: a causa della pandemia, molte missioni sono state rimandate, tra cui proprio quella di aprile 2020.

John Kenneth durante la vista anestesiologica scherza con un medico. Foto: Rohanna Mertens.

“Ero molto spaventata, pensavo che non lo avrebbero più operato e che John Kenneth sarebbe rimasto con quel volto per sempre!” ha raccontato Yesenia.

La buona notizia è arrivata qualche mese dopo, quando le missioni sono riprese e il piccolo è stato, finalmente, operato con successo. Oggi ha un nuovo sorriso e un brillante futuro davanti a sé.

Lesli è la mamma di Christopher, un bimbo nato poco dopo l’inizio della pandemia. Nonostante le cinque ecografie fatte durante la gravidanza, nessun medico le aveva detto che suo figlio sarebbe nato con una malformazione del volto.

Subito dopo il parto, quando il medico esitava a farle vedere il bambino, Lesli si è insospettita. Quando finalmente ha visto il sorriso di suo figlio per la prima volta è stato un duro colpo, ma conosceva quella malformazione, di cui anche alcuni parenti erano affetti, e sapeva che la soluzione era l’intervento chirurgico.

Quando ha contattato Operation Smile Guatemala ha saputo che le missioni erano state cancellate e che i medici assistevano i pazienti solo a distanza. Lesli e suo figlio sono entrati così nel programma di controllo da remoto, seguiti online dai medici volontari con aggiornamenti bisettimanali sulle condizioni del piccolo. È così che questa mamma ha imparato ad utilizzare il cerottino che avrebbe aiutato l’alimentazione del piccolo e a preparare il labbro all’intervento chirurgico.

A distanza di mesi, dopo la riapertura di Operation Smile Guatemala, Lesli è stata contattata per una visita di persona.

Ed è stato proprio durante quella visita che è venuta a conoscenza della missione dove l’abbiamo incontrata.

John Kenneth gioca in attesa di essere operato. Foto: Rohanna Mertens

Dopo i controlli medici, Christopher è stato inserito in lista operatoria ed è stato operato con successo. Una storia a lieto fine di cui tutti, dopo i primi mesi difficili di pandemia, avevamo bisogno.