La forza della passione nelle parole dei nostri infermieri

Dall’Italia al Canada, alcune infermiere e infermieri raccontano la loro esperienza con Operation Smile.


La passione è il motore delle nostre azioni. Lo sanno bene le infermiere e gli infermieri che, nei tanti Paesi in cui portiamo il nostro aiuto, hanno scelto di diventare volontari di Operation Smile.

Abbiamo parlato con Massimiliano Generosi, infermiere italiano, e Marlene Do e Karina Olivo, entrambe canadesi.

“C’è e ci sarà sempre qualcosa da imparare ad ogni missione”.

Queste le prime parole di Massimiliano quando gli chiediamo un bilancio dopo le 25 missioni cui ha già partecipato. “La cosa più facile è partire, la più difficile è tornare. Perché ciò che sul campo si impara in modo così reale e brutale è come sia facile cambiare la vita delle persone con il nostro lavoro”.

I bambini che Marlene ha incontrato in missione rappresentano il motivo che la spinge a partire ogni volta. Gli adesivi e le bolle di sapone che usa per distrarre i piccoli pazienti durante le visite non divertono solo loro, ma anche lei.

Marlene ha donato il suo tempo e la sua professionalità di infermiera partecipando a sette missioni mediche. Nel tempo ha potuto vedere con i propri occhi l’impatto straordinario dell’intervento chirurgico sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.

Su 50 figure mediche presenti in ogni missione di Operation Smile, 19 sono infermieri. Loro rappresentano il 36% degli operatori sanitari della nostra organizzazione e svolgono un ruolo importantissimo: assistono i pazienti in ogni fase delle cure, dalle visite preoperatorie alle cure postoperatorie, fino alle dimissioni.

“Operation Smile offre ai pazienti un percorso di cure completo che va oltre l’intervento chirurgico,” ha detto Marlene. “I pazienti vengono visitati da vari specialisti: ortodontisti, dentisti, logopedisti ed ognuno è fondamentale per il percorso di cure che il paziente deve affrontare. Inoltre, l’Organizzazione investe nel futuro dei Paesi a basso e medio reddito attraverso attività di formazione del personale medico locale.”

Marlene con una paziente affetto da labiopalatoschisi
Marlene con una paziente. Foto di repertorio scattata prima dell’emergenza Covid-19

“Sono diventata volontaria di Operation Smile 10 anni fa per lo stesso motivo per cui ho scelto di essere un’infermiera”, racconta Karina “desideravo curare i bambini che non potevano accedere alle cure per mancanza di risorse.”

“Non smette mai di stupirmi la collaborazione tra i membri dei team per raggiungere l’obiettivo comune, la flessibilità, l’impegno e la dedizione di tutti.”

All’inizio della sua carriera durante il tirocinio presso l’ospedale pediatrico Karina ha sentito il desiderio di diventare un’infermiera pediatrica. Ha lavorato in varie aree, dall’assistenza ai pazienti alla formazione, che l’hanno arricchita di esperienza sotto il profilo professionale ed umano.

Le infermiere rappresentano il collante che tiene insieme l’assistenza sanitaria. Per molti pazienti sono un punto di riferimento, le figure professionali con cui sono a più stretto contatto durante il percorso di cure.”

Come Massimiliano, Marlene e Karina, tutti gli infermieri di Operation Smile svolgono un ruolo fondamentale.  Queste le parole di Kathy Magee, Presidente e Cofondatrice di Operation Smile, ex infermiera e assistente sociale: “gli infermieri sono le persone che rendono possibile il funzionamento dell’Organizzazione. Senza di loro, infatti, Operation Smile non potrebbe esistere.”

Kathy Magee gioca con un paziente. Foto di repertorio di Zute Lightfoot
Kathy Magee gioca con un paziente. Foto di repertorio di Zute Lightfoot. Foto di repertorio scattata prima dell’emergenza Covid-19

Nell’anno internazionale dell’infermiere e dell’ostetrica, indetto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, vogliamo celebrare insieme a loro tutti i nostri infermieri ed infermiere per ringraziarli del loro lavoro eccezionale.