Voci dal fronte: Alessia Adduci in prima linea per i pazienti colpiti da Covid-19

Margherita Mirabella, fotografa di Operation Smile, ci racconta l’emergenza Covid-19 vissuta dalla nostra volontaria Alessia Adduci che dal 21 marzo lavora su un centro mobile di rianimazione.


Alessia Adduci veste spesso di rosa, ha orecchini e stile unici, sa far ridere ed è una donna generosa.
È un’anestesista capace e valorosa. Sì, ho scritto valorosa.
L’ho conosciuta in Ruanda, era il 2013, ma lei era una volontaria di Operation Smile già dal 2009 e da allora ha partecipato a 34 missioni in tutto il mondo.

Alessia addormenta, risveglia, salva vite, insegna ad altri a fare lo stesso e porta la sua sapienza di medico ovunque.
A volte veste di rosa anche in missione: un camice rosa aiuta i pazienti, soprattutto se bambini, a sentirsi più sicuri.
Alessia dal 21 di Marzo ha scelto di lavorare in prima linea come “medico del 118” prestando servizio su un centro mobile di rianimazione.

A bordo di un’ambulanza, dedicata esclusivamente a persone colpite dal Covid-19, gira tutto il Lazio prendendosi cura di pazienti di ogni età: nonni, giovani e anche qualche bambino, infermi intubati e gravissimi, ma anche malati meno gravi.

Alessia, da quel 21 Marzo, non ha un giorno libero. ”Va bene così” mi dice e aggiunge: “Mi sono offerta io di fare tanti turni e l’idea di restare a casa in un momento del genere, semplicemente, non è accettabile. Non è che non abbia paura, ma la paura passa in secondo piano, l’Italia ha bisogno di noi medici”.

Ho visto Alessia tante volte addormentare i piccoli pazienti di Operation Smile: lo fa sorridendo, cantando canzoncine mentre li tiene fra le braccia.

Ho visto Alessia riportare i bambini operati alle loro mamme in attesa.

È il momento più bello, perché le madri sorridono e si commuovono, sono felici: i bambini avranno una vita migliore e noi volontari, grazie ai nostri donatori, siamo artefici e spettatori di una gioia grande e vera.

Alessia, in queste settimane, ha curato tantissime persone, ma le ha affidate agli ospedali e non sa chi sia sopravvissuto e chi no: ha curato e parlato ai suoi pazienti mentre li trasportava, ha ascoltato le loro parole affaticate e memorizzato i loro volti, ma non ha potuto gioire del lieto fine certo cui è abituata quando è in missione con Operation Smile.

Il Covid-19 è ancora una lotta impari e oggi vedo Alessia indossare una divisa minacciosa. Una tenuta che fa un po’ paura, ma sono sicura che lì sotto Alessia ha indossato qualcosa di rosa, il colore delle bambine, ma anche delle donne forti e coraggiose mosse da quel prezioso istinto di aiutare gli altri, sempre, comunque e dovunque.

Margherita Mirabella

Crediti di Marc Ascher