“Solo una missione umanitaria può regalarti un tale concentrato di emozioni”

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“Eccomi rientrata da pochi giorni dal Cairo. Quando Operation Smile ha iniziato ad organizzare la missione in Egitto, per operare bambini e adulti nati con malformazioni al volto come la labiopalatoschisi, la data della partenza mi sembrava incredibilmente lontana.”

L’infermiera strumentista Filomena di Marco ci ha affidato le sue parole al rientro dall’ultima missione internazionale di Operation Smile in Egitto, che si è tenuta alla fine dello scorso maggio. Filomena è una delle nostre più assidue volontarie ormai dal 2009. In questi anni è partita ben 13 volte, il ché fa di lei non soltanto una presenza storica e irrinunciabile di molte delle nostre missioni internazionali, ma anche una profonda conoscitrice delle particolari dinamiche che caratterizzano ogni viaggio.

“Ogni volta che ci si prepara a partire per nuove avventure è tutto così eccitante, una sensazione strana ma bellissima. I giorni passano, la data di partenza si avvicina e non si riesce a pensare ad altro. Quante persone incontrerò? Quanti posti visiterò? Cosa imparerò di nuovo? Quanti sorrisi riusciremo a regalare?”

Oggi ad alcune di queste domande siamo in grado di rispondere: all’ultima missione al Cairo sono arrivati 207 pazienti

Come succede ogni volta, ciascuno ha portato con sé la propria storia personale e assolutamente unica, il proprio dolore, le proprie speranze, la propria ricerca di una vita migliore. Come sempre, il nostro team di medici volontari ha visitato uno ad uno ciascun paziente e hanno valutato i vari casi di labiopalatoschisi, palatoschisi e labioschisi, le condizioni particolari e lo stato di salute generale per poter decidere se, in che modo e quando intervenire con un’operazione chirurgica.

Lo scorso maggio al Cairo abbiamo operato 93 pazienti affetti da labiopalatoschisi

Ciò vuol dire che abbiamo donato un nuovo sorriso e una nuova vita a 93 persone che senza il nostro intervento non avrebbero avuto questa possibilità. Ciò vuol dire anche che, seppur con dolore, abbiamo dovuto comunicare ad alcuni dei pazienti che questa volta non potevano essere operati. Si tratta di uno dei momenti più difficili di ogni missione: accettare che non tutti sono abbastanza in salute da poter sostenere un intervento e dover deludere, seppur momentaneamente, le loro aspettative.

Queste persone sono, come sempre, il motivo che ci spinge a tornare. Dal 2006, anno della prima missione di Operation Smile in Egitto, abbiamo portato cure e assistenza sanitaria in varie città del Paese e curato oltre 1.200 persone tra bambini, ragazzi e adulti.

Partire per una missione vuol dire portare cure e speranza ai nuovi pazienti, vuol dire mettere la propria professionalità qualificata ed esperta a disposizione di chi ne ha più bisogno. Ma vuol dire anche vivere sulla propria pelle emozioni fortissime e indimenticabili. Filomena ne è testimone:

“Solo una missione umanitaria può regalarti un tale concentrato di emozioni”

Si tratta di offrire il proprio tempo e le proprie competenze ad altri esseri umani che hanno bisogno di aiuto, pazienti affetti da una malformazione al volto che nel loro Paese è praticamente impossibile curare. Ma si tratta anche di condividere esperienze uniche con colleghi e volontari di tutto il mondo, di collaborare per una giusta causa e sentirsi parte di una famiglia.

“Questa missione è stata una delle più belle a cui ho partecipato. Il team con cui ho lavorato è stato semplicemente meraviglioso, professionisti seri con un grande senso di umanità, che mi hanno sempre supportato nel momento del bisogno e che mi hanno insegnato molto. Ringrazio ognuno di loro, in particolare le volontarie Hafsa, con cui è nata un’amicizia profonda, piena di affetto e stima, e Lindsay, sorella maggiore che mi ha insegnato cos’è la gratitudine.”

Anche dopo tanti incontri, tanti sorrisi donati, tante partenze e tanti rientri a casa, ogni missione sa dare emozioni uniche e aggiungere un nuovo tassello all’umanità e alla professionalità dei volontari. È quello che aggiunge Filomena a chiusura della sua testimonianza:

“Le partenze sono sempre emozionanti, mentre i rientri sono sempre ricchi di ricordi, di sensazioni positive e carichi di tanta voglia di ripartire il prima possibile. Non smetterò mai di ringraziare i bambini, i loro genitori ed ogni professionista che ho incontrato lungo la mia strada, mi hanno davvero cambiato la vita. GRAZIE.”