Marcello Pozzi, il chirurgo che ha operato Cecilia

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Intervista a Marcello Pozzi, volontario Operation Smile Italia Onlus

“Sono un volontario di Operation Smile Italia Onlus da oltre 14 anni.

Per anni sono partito più volte all’anno e, anche se ormai gli impegni non mi permettono più di partire quanto vorrei, riesco sempre, almeno una volta l’anno, a partecipare ad una missione internazionale di Operation Smile: per me ormai è una, sana, dipendenza.

Ho visto per la prima volta Cecilia in Madagascar nell’aprile del 2018, una bambina nata con la labioschisi  e la sindattilia alla mani e a un piede, una malformazione congenita che si manifesta con la fusione di alcune o tutte le dita, curabile, anche questa, esclusivamente tramite chirurgia. Durante la missione è stata operata al labbro ma non c’era tempo per trattare la sindattilia.

Gli interventi chirurgici per curare la sindattilia hanno bisogno di parecchie ore di sala operatoria e di una riabilitazione rapida. È molto difficile trattarle durante una missione internazionale, dove la priorità sono le labioschisi e le palatoschisi.

La missione, che si svolgeva in occasione del decennale di Operation Smile Madagascar, ha visto anche la partecipazione di rappresentanti istituzionali e aziende partner come Johnson & Johnson, da anni a fianco dell’Organizzazione.

Il caso di Cecilia ha catturato l’attenzione di noi medici e di Veronica Altana, rappresentante di Johnson & Johnson. L’interesse e la disponibilità reciproca nel voler aiutare questa adorabile bambina ci ha portato a considerare immediatamente la possibilità di proporre Cecilia per il World Care Program della Fondazione Operation Smile Italia Onlus.

Il programma medico World Care Program nasce nel 1985 come risposta all’esigenza di aiutare bambini e giovani adulti, affetti da malformazioni gravi, quali anomalie cranio facciali ed ustioni complesse, che per la lunghezza e complessità degli interventi necessari e per il lungo decorso post operatorio, non è possibile operare durante le missioni mediche internazionali e locali. In altri casi, si tratta di pazienti che provengono da Paesi in cui Operation Smile non è presente.

Sia il personale medico internazionale che il personale locale, una volta terminata la missione, hanno svolto tutte gli esami clinici necessari: la sindattilia era operabile.

Io mi sono, fin da subito, reso disponibile ad operare la bambina in Italia.

Grazie al World Care Program siamo riusciti a portare Cecilia a Roma: in Madagascar sarebbe stato possibile curarla solamente tramite un intervento chirurgico con una spesa  insostenibile per la famiglia di Cecilia.

Cecilia è stata accolta a Roma in una casa famiglia, verso la fine di novembre,  per poter eseguire le analisi necessarie all’intervento chirurgico, che si sarebbe tenuto presso la Smile House dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma.

I primi di Dicembre tutto il team di Operation Smile si è trasferito a Taranto dove ha eseguito gli interventi chirurgici previsti, sulla Nave Cavour della Marina Militare; successivamente Cecilia è stata sottoposta alle medicazioni post operatorie e alla riabilitazione motoria presso la Smile House di Roma.

L’intervento è andato bene e ora le dita delle mani di Cecilia sono separate. È rientrata in Madagascar il 20 dicembre dove verrà seguita dallo staff locale e poi controllata nel corso delle prossime missioni internazionali che periodicamente verranno svolte nel Paese: oggi, pur non avendo tutte le dita, le sue mani potranno svilupparsi normalmente e potrà avere una vita normale.