Dopo ogni missione si riceve più di quanto si dona

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Tecla Ferri è infermiera strumentista e volontaria della Fondazione Operation Smile Italia Onlus dal 2014.

La missione medica a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, che si è svolta dall’8 al 16 marzo scorso, è la quinta alla quale ha partecipato. Durante la missione sono stati visitati 140 pazienti nati con malformazioni al volto e di questi più di 100 sono stati operati. Operation Smile è presente nel Paese dal 2009.

“Da tempo avevo maturato l’idea, o meglio il desiderio, di offrire la mia esperienza a bambini meno fortunati dei nostri collaborando come volontaria di Operation Smile.

All’inizio mi sembrava difficile poter realizzare questo obiettivo, invece dopo un colloquio e la presentazione di alcuni documenti, ho ricevuto l’accreditamento internazionale che mi ha permesso di partecipare alle missioni internazionali di Operation Smile.

La prima missione a cui ho partecipato è stata in Honduras, a Tegucigalpa, nel 2014. Ricordo la fortissima emozione quando Maila, la coordinatrice dei programmi medici della Fondazione Operation Smile Italia Onlus, mi ha chiamato per dirmi che ero stata inserita nel team dei volontari, la gioia immensa che stordisce, ma anche un po’ di apprensione per l’incarico ricevuto.

Per me era la prima volta in un Paese del Centro America, sapevo della povertà e delle difficoltà della popolazione, già dall’aereo si vedevano tantissime baracche, poche villette con piscina e qualche edificio elegante, poi l’incontro con i bambini e le loro famiglie, il giorno dello screening, lì mi sono resa conto della condizione dei pazienti che avremmo poi operato, molti di loro erano sporchi e malvestiti, alcuni sotto peso e disidratati, la loro patologia deriva anche dalla malnutrizione.

Ricordo ancora con gioia una ragazzina guarita completamente dopo aver subito più di un intervento, durante la visita il suo sorriso e la bellezza del suo volto mi fecero comprendere quanto importante e meraviglioso è il lavoro svolto dai volontari per donare un sorriso a tantissimi bambini e adulti.

Dopo questa esperienza sono stata convocata per due missioni da svolgere in Italia, sulla nave militare Cavour, il mio entusiasmo era alle stelle!

È seguita la missione in Nicaragua, poi Filippine, Madagascar e quest’anno Repubblica Dominicana. La missione internazionale, in Madagascar, nell’aprile del 2018 è stata la più toccante; i volontari erano sparsi in quattro città del Paese: Tamatave, Majunga, Antananarivo e Antsirabe.

Ad Antsirabe abbiamo visitato 227 pazienti e operati 137, tra cui 40 adulti. Uno di loro, un uomo di 52 anni, proveniente da un villaggio remoto nel sud del Madagascar, ci ha raccontato che aveva sempre vissuto nascosto dal resto della comunità perché si vergognava della sua malformazione al volto.

Dopo averlo operato, si guardò allo specchio e non dimenticherò mai i suoi occhi increduli e pieni di felicità, non smetteva più di ringraziare il chirurgo e gli altri intorno a sé per averlo aiutato a cambiare la sua vita.

La qualità della vita di queste persone passa soprattutto attraverso l’accettazione della comunità, sono villaggi piccoli e l’isolamento è una vera e propria condanna alla “non vita”.

I volontari di Operation Smile Madagascar vanno in visita presso le realtà rurali e povere per contattare i pazienti, dando loro la possibilità di un cambiamento importante nella loro vita.

Il team italiano era composto da due infermiere e quattro anestesisti: abbiamo lavorato con professionisti di nazionalità diverse provenienti da Australia, USA, Olanda, India, Cina, Regno Unito, Filippine, Nicaragua e Madagascar.

È bellissimo stare tra persone che provengono da realtà molto diverse, lo spirito di gruppo viene sviluppato al massimo, la collaborazione va ben al di là dei singoli ruoli; dopo ogni missione torno in Italia felice, mi sembra di prendere più di quanto dono.

Operation Smile Madagascar ha festeggiato i 10 anni di collaborazione con la casa madre: ogni anno vengono svolte circa due missioni, per circa 400/550 pazienti operati, quindi in 10 anni sono state operate più di 5.000 persone.

Da pochi giorni sono rientrata in Italia dalla missione internazionale che si è svolta a Santo Domingo, la 22° missione di Operation Smile in questo Paese, dove abbiamo operato 103 pazienti tra bambini e adulti.

Al rientro da ogni missione ho sempre la sensazione di aver ricevuto più di quanto io abbia potuto dare: in questi Paesi dove la sanità non è sempre in grado di aiutare la popolazione, il lavoro dei volontari è davvero molto importante.”