Una mamma e un papà e il loro terzo figlio

Essere informati, sapere cosa aspettarsi rassicura tutta la famiglia. Storia di Manuela e Francesco, da Locri alla Smile House di Roma per curare il piccolo Marco.


“La cosa più bella della Smile House romana non è solo l’indiscutibile professionalità, ma la capacità che avete avuto di farci sentire accolti, abbracciati … praticamente in famiglia”. Queste le parole di Manuela, la mamma del piccolo Marco.

La diagnosi di labioschisi, con il sospetto di avere anche il palato compromesso, è arrivata ad agosto durante l’ecografia morfologica. Marco è il terzo figlio di Manuela e Francesco, una giovane famiglia di Locri.

Per loro la diagnosi è stata una doccia fredda: nessun caso in famiglia prima di allora. Dopo lo smarrimento iniziale, l’angoscia ha lasciato il posto all’iniziativa.

Francesco contatta la Smile House di Roma su consiglio della ginecologa di Manuela. Avevano già sentito parlare di Operation Smile, dei medici volontari e delle missioni in Paesi lontani per operare i bambini nati con malformazioni al volto. L’Organizzazione aveva catturato da subito il loro interesse per l’umanità e la sensibilità con cui si occupa di una patologia sconosciuta a molti.

Dopo il primo colloquio con il Dottor Domenico Scopelliti, Vicepresidente Scientifico della Fondazione e Coordinatore Clinico della Smile House di Roma, Manuela e Francesco erano più sereni: il team multidisciplinare sarebbe stato pronto a gestire ogni situazione, anche in caso di labiopalatoschisi.

La visita prenatale aveva confermato la diagnosi di labioschisi, ma non quella di palatoschisi.  Non essendoci altre criticità, Manuela poteva tranquillamente partorire a Locri, vicino alla famiglia.

Con la nascita di Marco a dicembre è arrivata anche la bella notizia: il palato era integro. La mamma racconta la felicità di medici ed infermieri in sala operatoria nello scoprire che il bambino aveva solo il labbro compromesso.

Il Dott. Scopelliti ha potuto vistare Marco, pochi giorni dopo, a Villa San Giovanni, non lontano da Locri.

Quando Manuela e Francesco, con il loro piccolo, sono arrivati alla Smile House di Roma si sono sentiti ulteriormente rassicurati: “essere informati, guidati nella gestione di quello che avremo dovuto affrontare, sentirci affiancati ci ha tranquillizzato” queste le parole del papà di Marco.

L’intervento chirurgico viene programmato per aprile 2020. A marzo l’emergenza sanitaria Covid -19 ferma e rallenta molte attività.

Ma alcune cure non possono aspettare: “Oltre un certo tempo rischiamo che i nostri bambini non ricevano le cure in maniera tempestiva, adeguata a minimizzare gli effetti della malformazione. Abbiamo una finestra temporale entro cui possiamo intervenire e non possiamo permetterci di mancarla” ha dichiarato il Dottor Scopelliti.

Solo un intervento tempestivo, infatti, può ridurre i rischi di conseguenze funzionali ed estetiche e permette ai nostri medici di garantire i migliori risultati.

È per questo che in assoluta sicurezza e all’interno di un percorso Covid-free Marco, insieme ad altri 3 bambini, è stato operato il 30 maggio scorso durante un Weekend Clinic della Smile House di Roma in trasferta presso la Casa di Cura Parioli.

Come ha detto mamma Manuela: “Riabbracciare il nostro piccolo Marco dopo l’intervento è stato uno dei momenti più emozionanti della nostra vita.”

Foto Margherita Mirabella.