Il sorriso di Alice

Questa è Alice, ha due anni. Oggi sorride felice, ma ha dovuto combattere per arrivare a questo. Domenica, la sua mamma, lo sa bene e ci racconta la sua storia.

“Abbiamo scoperto la patologia di Alice alla morfologica e ci è caduto il mondo addosso” racconta.  “La labiopalatoschisi era una cosa che non conoscevamo e, come tutte le cose sconosciute, faceva paura. Inoltre le ricerche su Internet non hanno fatto che ingigantire i timori. Abbiamo sentito parlare della Smile House di Milano e subito richiesto un colloquio prenatale per conoscere lo staff: il dottor Autelitano, la dottoressa Meazzini, le logopediste e le psicologhe. Ma soprattutto ci siamo confrontati con gli altri genitori e abbiamo visto bimbi operati da un mese o poco più. Questo ci ha risollevato davvero tanto consentendoci di tornare a vivere la gravidanza con serenità, consapevoli di avere davanti un percorso difficile ma in cui non eravamo soli”.

La bellissima Alice viene al mondo il 19 settembre 2018 e per fortuna ha il palato integro. È una labioschisi. Questo consentirà alla sua mamma di allattarla al seno, cosa quasi impossibile in caso di palatoschisi. I mesi successivi sono stati caratterizzati dalla trepidante attesa dell’intervento.

“L’intervento è stato eseguito il 22 febbraio 2019, a cinque mesi. La mattina l’abbiamo accompagnata nella sala preoperatoria, dove le hanno dato un leggero sedativo e si è lasciata prendere dall’anestesista tranquillamente. Credo che non dimenticherò mai la scena di lei che si allontana tra le braccia del medico con sguardo dubbioso. Dopo tra l’anestesia, l’intervento e il risveglio mi sono sembrate ore infinite, passate tra passeggiate in reparto, parole crociate, letture finché abbiamo finalmente visto il dottor Autelitano e la dottoressa Rossetti arrivare da noi. Ci hanno tranquillizzato sull’intervento: era andato tutto bene!

Ci siamo precipitati a prenderla ed eccola lì sulla barella con il suo labbro “cucito” alla perfezione e lo stesso sguardo dubbioso della mattina. Appena l’ho avuta tra le braccia c’è stato un pianto liberatorio mio e suo. Alice dopo due ore ha mangiato tranquillamente. Il primo giorno è stata abbastanza abbattuta con picchi di dolore soprattutto la sera. I giorni successivi è andata pian piano migliorando. Per circa un mese però ha avuto continui risvegli notturni con tanto di urla di spavento”.

Alice non deve affrontare altri interventi, quando avrà cinque anni inizierà le cure ortodontiche. Oggi è una bambina serena e tranquilla.

Operare la tua bimba così piccola è qualcosa che spaventa, ma vedere la professionalità di un Centro totalmente focalizzato sul problema di Alice, dà tanta serenità e forza. Inoltre quello che rassicura maggiormente è che la Smile House si occupa del problema a 360 gradi: noi sappiamo che ogni domanda troverà una risposta nel team multidisciplinare. L’altro aspetto è ovviamente l’umanità e l’empatia che abbiamo trovato con lo staff. Persone eccezionali oltre che medici eccellenti.

Ai genitori consiglio di affidarsi ai medici, di seguire i loro consigli e lasciarsi guidare. Inoltre li preparerei al fatto che anche dopo l’intervento non è finita: conformatore e massaggi per ammorbidire le cicatrici rientreranno nella routine quotidiana ancora per un po’ di tempo. Ma si può assolutamente fare.

Il premio è il sorriso più bello del mondo, quello di tuo figlio!”