Una madre e una figlia unite nella cura

Sofia, madre di Johana, sa di avere lei stessa bisogno di cure, ma affronta il viaggio verso Managua con un solo obiettivo: donare una vita diversa a sua figlia


Questa è la storia di una giovane mamma che ha deciso di dedicare la sua vita a quanto ha di più prezioso: sua figlia.

Questa è la storia di Sofìa e Johana, una madre e una figlia di appena 1 anno unite da un legame indissolubile e da una malformazione da curare.

Quando, subito dopo il parto, Sofia ha visto sua figlia per la prima volta, ha immediatamente riconosciuto quella spaccatura sul suo labbro. Era proprio come quella che aveva anche lei alla nascita. Il primo pensiero è stato ovvio: la piccola doveva essere operata.

Nata con la labiopalatoschisi, mamma Sofia ha vissuto gran parte della sua vita con la malformazione al volto e solo all’età di 15 anni è stata operata al labbro. Il suo palato, invece, non era mai stato operato.

Per questo, saputo dell’arrivo di Operation Smile in Nicaragua, Sofia ha preso una decisione irrevocabile: sua figlia non avrebbe mai dovuto vivere le difficoltà che lei stessa aveva vissuto da bambina. Sua figlia sarebbe stata operata il prima possibile.

Sofia non pensava a sé stessa quando cercava di capire come raggiungere Managua da Rosita, la cittadina a 500 chilometri dalla capitale nella quale viveva con la sua famiglia. Pensava alla piccola Johana, al futuro che desiderava per lei e a come avrebbe potuto pagare un viaggio tanto lungo per portare la bimba alla missione.

Per fortuna la generosità dei donatori di Operation Smile ha permesso non soltanto di portare le cure in Nicaragua, ma anche di offrire le spese del viaggio a tutti quei pazienti che, proprio come Sofia e Johana, non potevano permettersele.

Arrivate a Managua, madre e figlia hanno trovato una missione medica enorme: oltre 70 volontari giunti da 14 Paesi per portare cure chirurgiche sicure ed efficaci ai 180 pazienti venuti da ogni parte del Nicaragua.

Pur bisognosa lei stessa di un intervento al palato, Sofia continuava a pensare esclusivamente a sua figlia. A prendersi cura anche di lei, però, ci hanno pensato i medici e tutti gli altri volontari.

Assieme ad altri 120 pazienti, alla fine della missione i medici sono riusciti ad operare non soltanto il labbro di Johana, ma anche il palato di mamma Sofia.

Quel viaggio di 500 chilometri è stato senz’altro portatore di un cambiamento epocale nella vita delle due pazienti e della loro famiglia.

È quello che ha dichiarato anche Olgemar, il marito di Sofia: “Siamo una famiglia molto povera, ma oggi siamo felici. La vita ci ha riservato e ci riserva molte avversità, ma ora che mia moglie e mia figlia sono state operate abbiamo tutto quello che ci serve, il nostro sogno si è avverato. Senza il supporto di Operation Smile non avremmo mai potuto permetterci interventi di questo genere. Oggi possiamo dire di essere davvero felici”.