Una dolce angioletta, due fratellini e un piccolo abbandonato dalla mamma: storie dalla missione in Ghana

Mariam, 11 mesi

Guance morbide da cherubino e occhi vivaci e curiosi, la piccola Mariam, poco meno di 1 anno di vità, è arrivata alla nostra missione in Ghana accompagnata da sua mamma Ramatu.

Mariam ha un’evidente labioschisi bilaterale, una malformazione al viso che sua madre ha riconosciuto subito, essendo anche lei nata con una malformazione simile.

Quando ho visto che mia figlia era nata con la spaccatura mi sono detta ‘Dio mi ha mandato questa bambina per una ragione’. Io so come prendermi cura di lei”. Ramatu stessa è stata operata da bambina e sapeva quanto un intervento chirurgico tempestivo fosse importante anche per sua figlia. Eppure non poteva permettersi le cure necessarie, troppo costose per la sua modesta condizione economica.

Poi, attraverso dei manifesti pubblicitari, Ramatu ha scoperto dell’arrivo in Ghana di una nostra missione e si è subito messa in contatto con i nostri volontari.

La piccola Mariam, ritenuta in buone condizioni di salute generale, è stata visitata e poi operata durante questa missione. Oggi al sorriso travolgente dei suoi occhi si è aggiunto quello delle sue labbra!

 

Sayidu e Hamza, fratelli di 13 e 3 anni

Uno allegro e giocherellone, l’altro timido e riservato ma attentissimo a tutto quanto gli accade intorno. I fratelli Sayidu e Hamza sono arrivati alla missione assieme alla loro mamma, Sallah. È stato il loro legame a commuoverci fin dal primo momento.

Sayidu, il più grande, di 13 anni, si è subito lanciato in giochi e attività con altri bambini e con i volontari, mentre il piccolo Hamza, di 3 anni, sembrava un po’ più intimidito dalla situazione e preferiva restare accanto alla mamma.

Ma neanche per un attimo Sayidu ha dimenticato il fratellino. Non lo ha mai perso di vista e ha sempre cercato di intrattenerlo, calmarlo e coinvolgerlo in tutti i giochi.

Entrambi i fratelli sono stati operati al labbro durante precedenti missioni e questa volta erano qui per ulteriori interventi al palato. Il più grande, Sayidu, è stato operato; mentre Hamza dovrà crescere ancora un po’ prima del prossimo intervento. È per bambini come lui che continueremo a tornare in Ghana.

 

Kelvin, 5 mesi

Mia sorella ha detto che non voleva un bambino così e allora, semplicemente, se ne è andata. Nessuno si sarebbe occupato di lui e io non potevo assolutamente lasciarlo morire”. Questa è la storia del piccolo Kelvin, 5 mesi, e di sua zia Felicia, oggi divenuta la sua mamma adottiva, una mamma premurosa e dolcissima.

Ma la sua vita con Kelvin non è facile. Porta il bambino con sé al mercato, dove vende acqua, ma alla vista del piccolo molti clienti fuggono spaventati e si rifiutano di comprare da lei. “Devo pregarli di comprare qualcosa, altrimenti non avremo più nulla da mangiare”, ci ha raccontato.

Kelvin non è stato operato durante questa missione perché ritenuto troppo fragile e sottopeso. Ma, come facciamo sempre in casi come questo, abbiamo offerto a Felicia un consulto con la nostra nutrizionista, Dede, che le ha dato consigli su come far crescere il piccolo nel migliore dei modi.

Pur delusa dal mancato intervento chirurgico per Kelvin, Felicia non si è persa d’animo ed è convinta che alla prossima missione il piccolo sarà in salute e potrà essere operato. Spera che le cure per il piccolo riescano a riunire anche la sua famiglia: spera di poter rivedere sua sorella, di cui ha perso le tracce, e di poter tornare a vivere tutti insieme.

 

Per Kelvin, per Hamza e per le centinaia di bambini che aspettano ancora di poter essere operati, torneremo in Ghana con una prossima missione a luglio. Perché tutti, ovunque nel mondo, meritano cure e assistenza.