Una cura completa per un futuro migliore: la storia di Oscar

Stava per essere rifiutato dalla famiglia. Oggi è un giovane brillante con un futuro luminoso davanti. Oscar ha ricevuto cure mediche e con esse la voglia e il coraggio di mettersi in gioco.


A guardarlo sfrecciare in bicicletta per le vie di Bogotá mentre va a lezione con lo zaino in spalla, nessuno potrebbe immaginare che i medici avevano pronosticato per lui un futuro di sofferenze.

Oscar è nato in Colombia con la labiopalatoschisi, ma oggi, dopo un percorso di cure mediche è solo un ragazzo che si confonde tra i molti studenti della sua Università.

Parla inglese perfettamente, sogna di continuare a studiare e lavorare all’estero, di fare un dottorato di ricerca negli Stati Uniti e magari diventare professore universitario.

Ma sogna anche di studiare francese, fare il traduttore, oppure lavorare per Operation Smile. Il tutto tra un allenamento in palestra e un appuntamento con la sua ragazza. La vita di Oscar è piena di progetti per il futuro, progetti sui quali oggi, dopo un percorso di cure attento e continuativo, può finalmente concentrarsi.

Maria aveva 17 anni quando ha dato alla luce Oscar. Nonostante le visite prenatali, i dottori non avevano diagnosticato la malformazione.

Subito dopo il parto, senza neanche farle vedere il bambino, i medici le dissero che per lei era il momento di fare una scelta: “Signora, che genere di vita vuole vivere?”.

Le dissero che il bambino aveva la labiopalatoschisi e che lei avrebbe dovuto accettarlo e prepararsi.

“Ho iniziato a piangere – racconta Maria – e non volevo farmene una ragione. Ho pregato Dio che fosse solo un incubo e che mi svegliasse. Ma non era un incubo e al mio risveglio la mattina dopo i medici erano ancora tutti lì e anche la mia famiglia. Tutti piangevano e io non credevo che avrei mai potuto accettare questo bambino”.

A convincere Maria a prendere in braccio il piccolo e a guardare quanto fosse dolce e indifeso è stata sua sorella minore, che all’epoca aveva solo 15 anni. “Appena l’ho preso in braccio e l’ho stretto a me è cambiato tutto. Quello è il giorno in cui, per me, è nato mio figlio”.

E poi è iniziato un lungo percorso di cure. Un primo intervento fatto da medici non specializzati è andato male. Nel giorno programmato per il secondo intervento Oscar aveva l’influenza e perciò si è dovuto posticipare. Poi finalmente c’è stato l’incontro con Operation Smile.

Operation Smile Colombia è nata nel 1994 per volere di Carlos Arturo Vargas, un uomo che, dopo aver perso suo figlio di appena 15 mesi, ha deciso con sua moglie che prendersi cura di altri bambini bisognosi sarebbe stato il modo migliore per ricordare il proprio bambino.

“Ci siamo resi conto che limitarci agli interventi chirurgici non era sufficiente, ha dichiarato Vargas. Abbiamo iniziato ad occuparci non soltanto dei bambini, ma anche delle loro famiglie. Perché un percorso di cure di successo è un lavoro a 360°. Oggi assistiamo le madri fin dalla gravidanza, le prepariamo ad affrontare il futuro e le mettiamo in contatto con le altre famiglie perché non si sentano sole o emarginate.”

I risultati di questo approccio sono strepitosi.

“Sapere che Oscar studia all’Università e che studia proprio lingue mi rende molto felice – ci ha detto Olga Sarmientos, logopedista che ha seguito Oscar quando era un paziente al Centro di Cure di Bogotá. Lo vedo così soddisfatto e felice. Oscar è l’esempio perfetto delle opportunità che nascono da un trattamento adeguato. Quello che facciamo oggi è mostrare alle famiglie che la loro esperienza traumatica può diventare solo un ricordo.”

Per Oscar è stato proprio così.

Le cure specialistiche e multidisciplinari che ha ricevuto da Operation Smile si sono trasformate in grandi ambizioni e in progetti per il futuro.

Oscar si è appena laureato in lingue e ora sta lavorando, completamente in inglese, per una grande società americana. Spera un giorno di andare a vivere negli Stati Uniti a fare l’insegnante.

“Operation Smile significa moltissimo per me. Mi ha dato i mezzi e la motivazione per crederci, per migliorare la mia vita, mi è stata sempre vicina, sia con i trattamenti sia aiutandomi ad integrarmi nella società. Non esagero quando dico che devo ringraziare Operation Smile per praticamente tutto quello che ho nella mia vita.”