Senza di voi non sarei quella che sono oggi

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Studia per diventare infermiera e ad ogni nuova missione di Operation Smile nel Bengala Occidentale offre tutto il suo supporto come volontaria. Oggi Rikta ha 20 anni ed è una giovane donna piena di grinta e propositi per il futuro.

Ma la serenità è arrivata tardi nella sua vita, dopo anni di sofferenza, isolamento e stigma sociale per lei e per la sua famiglia.

Rikta è nata con una labiopalatoschisi che le ha causato problemi di salute prima e di bullismo negli anni successivi.

Subito dopo la nascita i genitori di Rikta sono stati informati riguardo alla malformazione e ai problemi ad essa collegati, ma anche riguardo all’esistenza di cure in grado di guarire la loro bambina.

Si trattava, però, di cure molto care, dal costo assolutamente inavvicinabile per una famiglia di estrazione modesta come la loro.

Sconfitti e delusi, i genitori di Rikta sono tornati a casa dall’ospedale con la loro piccola e lì l’accoglienza del villaggio è stata una doccia fredda. Secondo alcune credenze popolari, infatti, la malformazione era stata causata dal comportamento inappropriato di uno dei genitori durante l’ultima eclissi.

Sono seguiti anni amari per tutta la famiglia, anni fatti di solitudine e lacrime, di esclusione dalla vita sociale e fatica nell’assistere, con i loro scarsi mezzi, una bambina in difficoltà.

Rikta e sua madre Meera, Ph. Marc Ascher

 

E se negli anni la famiglia continuava a vivere le accuse e l’isolamento da parte del resto della comunità, il momento peggiore della vita di Rikta è arrivato con la scuola. Qui i bambini continuavano a rifiutarla ed escluderla, anche a causa dei problemi di pronuncia causati dalla sua malformazione.

La speranza per un futuro migliore è arrivata finalmente al compimento dei 6 anni, quando un vicino di casa ha informato i genitori di Rikta di un’imminente missione di Operation Smile a Bolpur, una città a poche ore di treno da loro.

Rikta con l’anestesista filippino Dott. Rodelo Valera durante una visita. Ph. Marc Ascher

 

Qui Rikta è stata sottoposta al primo di una serie di interventi che negli anni hanno curato il suo labbro e il suo palato. Qui Rikta ha ricevuto il dono di una chirurgia sicura, efficace e capace di donarle l’opportunità di una vita diversa, fatta di inclusione e piani per il domani.

Senza di voi non sarei quella che sono oggi”, ci racconta, motivata e fiera, durante una missione.

Rikta è tornata a casa con un labbro “nuovo”, ma soprattutto con una nuova sicurezza di sé e delle proprie capacità e con la convinzione che, proprio come i suoi coetanei, anche lei ha il diritto e l’opportunità di inseguire i suoi sogni e fare progetti per il futuro.

Rikta ha deciso di dedicare la sua vita ad aiutare gli altri, di diventare infermiera per alleviare negli altri quei dolori che ha vissuto sulla propria pelle e di portare la sua vita come esempio ai nuovi pazienti. Per infondere anche in loro quella fiducia e quella speranza di cui oggi lei può finalmente godere.