LA STORIA DI FEDERICO

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“Quando abbiamo avuto la conferma della diagnosi di labiopalatoschisi durante l’ecografia di secondo livello, la prima sensazione è stata di impotenza. A fatica riuscivamo ad associare questo termine al labbro leporino e non avevamo nessuna nozione, tantomeno relativa al fatto che potesse essere intaccato anche il palato di nostro figlio. Neanche il mio ginecologo era preparato in materia, ma per fortuna ci dette subito un contatto preziosissimo, quello della Dottoressa Maria Costanza Meazzini, Coordinatore Scientifico e responsabile dell’ortognatodonzia del Progetto Smile House Milano della Fondazione Operation Smile Italia Onlus. La Dottoressa ci ha ricevuto subito alla Smile House dell’ASST Santi Paolo e Carlo – Presidio San Paolo di Milano – e ci ha accolti con grande empatia: “È un problema, ma si risolve!” sono state le sue prime parole. Con la sua sconfinata competenza ci ha rassicurati, prospettandoci ogni singola tappa che ci aspettava. Durante il colloquio prenatale abbiamo conosciuto anche il chirurgo Dottor Luca Autelitano, che ci ha dato tutte le delucidazioni sulla parte chirurgica. Usciti dalla Smile House sapevamo cosa fare e cosa ci aspettava con Federico, che sarebbe arrivato dopo circa tre mesi.

Federico è nato il 15 marzo e appena lo abbiamo visto tutto si è ridimensionato e concretizzato: dovevamo solo iniziare il percorso di cura. Eravamo finalmente una famiglia nulla sembrava più insormontabile. Avevamo tutte le nozioni e i biberon necessari per allattarlo e, appena dimessi dall’ospedale, ci siamo recati in Smile House dove abbiamo avuto la conferma che serviva la placchetta: si tratta di un supporto progettato dalla Dottoressa Meazzini con la funzione di ridurre la schisi prima dell’intervento e soprattutto per rendere più simmetrico il nasino. Ogni tre-quattro settimane eravamo al Centro per i controlli, ma se da una parte era impegnativo, dall’altra era rassicurante essere seguiti così bene. Senza contare che la placchetta e il cerotto lavoravano molto bene e ogni settimana la schisi era ridotta e il nasino prendeva forma. Federico cresceva benissimo e tollerava bene tutto. Il 31 agosto il Dottor Autelitano lo ha ritenuto pronto per l’intervento e lo ha operato. È sceso in sala alle 8,30 e ce lo hanno ridato alle 13.30. Prima che ce lo riportassero è venuto da noi il Dottor Autelitano che ci ha detto: “È andata benissimo, sono riuscito ad intervenire sul labbro, palato molle e duro”. È stato un momento bellissimo e intenso, come se ti arrivasse tutto addosso. Quando abbiamo visto Federico era già perfetto, a parte il disinfettante sul visino e i punti che avrebbero tolto alla dimissione dopo cinque giorni. Ha subito mangiato senza problemi. Alla dimissione aveva solo i conformatori nasali, dei tubicini in silicone, che servono per tenere in forma le narici e che ha portato per qualche mese.

Ad oggi, quasi un anno dopo l’intervento siamo felici e lo è anche Federico, un bambino stupendo che si addormenta e si sveglia ridendo. Non potevo sperare in un percorso migliore. La cosa che ho maggiormente apprezzato è il fatto di avere in un unico centro tutti gli specialisti, non avrei mai sopportato di essere rimbalzata da una struttura all’altra. In Smile House ho trovato empatia e professionalità, e sono felice che continueranno a seguire Federico anche per la logopedia e l’ortodonzia.

Il consiglio che posso dare ai genitori che si confrontano con questa patologia è di informarsi, non su internet, ma rivolgendosi agli specialisti veri che hanno le risposte e le soluzioni.”