LA STORIA DI CECILIA

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Quando Cecilia è nata i genitori sono rimasti entrambi sconvolti: Cecilia è nata, infatti, con la labioschisi e la sindattilia.

La sindattilia è un malformazione congenita che si manifesta con la fusione di alcune o tutte le dita delle mani e dei piedi, curabile esclusivamente tramite chirurgia: Cecilia, fin dalla nascita, aveva le dita di entrambe le mani fuse tra loro e non avrebbe mai potuto utilizzarle normalmente, senza un intervento chirurgico.

Passato il momento iniziale di smarrimento, i genitori hanno accettato le malformazioni con le quali era nata la figlia, considerandole come un “dono di Dio”, e hanno deciso fin da subito che l’avrebbero fatta operare in una clinica privata del Paese, unica soluzione possibile in Madagascar, nonostante gli enormi sforzi che avrebbero dovuto sostenere per pagare le cure.

Per farlo hanno fatto un lungo viaggio per raggiungere la clinica più vicina, che distava una giornata intera dal loro villaggio, per le prime analisi: giunti alla clinica hanno conosciuto un medico che, capita la situazione della famiglia e avendo svolto volontariato per Operation Smile, gli ha parlato dell’organizzazione e gli ha consigliato di aspettare la prossima missione, che si sarebbe tenuta da lì a un mese.

Nell’aprile del 2018 si sarebbe tenuta infatti una grande missione internazionale in Madagascar alla quale, in occasione del decennale di Operation Smile Madagascar, avrebbero partecipato anche molte persone vicine all’Organizzazione: tra queste, Veronica Altana, rappresentante di Johnson & Johnson, azienda che sostiene da anni l’attività di Operation Smile.

I genitori di Cecilia hanno portato la bambina sul luogo della missione e, dopo le visite mediche, la piccola è stata operata gratuitamente dai volontari di Operation Smile per la labioschisi con la quale era nata. Per quanto riguardava, invece, la sindattilia, la malformazione alle mani con la quale era nata, vista la complessità dell’intervento, non è stato possibile fare nulla durante la missione. Per i genitori si prospettava nuovamente, come unica possibilità, quella di rivolgersi ad una clinica privata.

Ma è in quel momento che la macchina operativa di Operation Smile si è messa in moto:  i nostri medici volontari e Veronica Altana , hanno  preso a cuore la storia di Cecilia e della sua famiglia e hanno subito pensato di proporla per il World Care Program: il programma nasce come risposta all’esigenza di aiutare i pazienti che, affetti da malformazioni diverse dalle schisi, per la lunghezza o la complessità degli interventi necessari e per il lungo decorso post operatorio, non è possibile operare durante le missioni mediche.

La Fondazione Operation Smile Italia Onlus si è attivata e coordinata con Operation Smile Madagascar: la bambina è venuta in Italia ad ottobre, accompagnata dalla madre, dalla Mission Medical Records, Onja Raheriarisoa, e dal Medical Director, Raherison Romain di Operation Smile in Madagscar . Cecilia è stata finalmente operata a dicembre.

Quando la madre ha visto la figlia dopo l’intervento non poteva contenere la gioia:

“Adesso Cecilia potrà utilizzare le mani normalmente, potrà avere un futuro migliore grazie all’intervento!”

Marcello Pozzi, volontario Operation Smile Italia Onlus e specialista in chirurgia plastica ricostruttiva, ha operato la bambina e ha sottolineato l’importanza di un intervento tempestivo in questi casi:

“L’unica possibilità di cura in casi di sindattilia è un intervento chirurgico, non è possibile curarla in nessun altro modo: senza l’intervento la bambina non avrebbe mai potuto utilizzare le mani e le dita normalmente. Ora invece, grazie all’intervento e alla fisioterapia, le mani si svilupperanno e potrà avere una vita normale”.