LETTERA APERTA A TUTTI I VOLONTARI DELLA FONDAZIONE OPERATION SMILE ITALIA ONLUS

Cari amici,

quest’anno dovremmo festeggiare il ventennale della Fondazione Italiana ma sono momenti difficili e molti di noi sono adesso impegnati in prima linea ad affrontare il “mostro invisibile”. Noi, che del contatto umano e della vicinanza al prossimo ne abbiamo fatto finora un vessillo. Noi, che fino a ieri disegnavamo percorsi di vicinanza alle famiglie, ai bambini, e che negli abbracci coi nostri infermieri e medici trovavamo la vera essenza del nostro impegno. La distanza sociale forse è la più grande punizione, per noi tutti volontari, oggi temporaneamente privati di una delle nostre gioie più grandi. Riguarda noi italiani, ma riguarda tutti i volontari di Operation Smile nel mondo, perché la Casa Madre americana ha sospeso in tutti i paesi i programmi medici. Il nostro tempo appare sospeso, come sospesa è la vita di milioni di persone nel mondo. Sospesa, appesa al filo della speranza, chiusa nelle case e nell’isolamento a cui la distanza sociale, unica misura valida per il contenimento, affida il compito di custodirla.

Ma noi, medici, infermieri, personale volontario, come possiamo essere spettatori silenti?

Come potremmo oggi girare il nostro sguardo altrove? Come potremmo appellarci al fatto di non avere esperienza nell’emergenza e sottrarci all’obbligo morale di fare la nostra parte? So che per molti di voi non è possibile una scelta: siete medici ed infermieri degli ospedali italiani, dei Servizi Sanitari Regionali. Siete già stati coinvolti dalle vostre amministrazioni in prima linea, nelle retroguardie, nella rete messa in piedi per bloccare il “mostro”. Che nulla ha a che fare col “drago” buono di Mattia.

Qualcuno in passato vi ha chiamato “angeli”, “super-eroi”, non sapendo che ciascuno di voi lo stava facendo perché faceva del bene a sé stesso. Perché chi fa questo mestiere non saprebbe farlo diversamente. Nessuno di voi in questi giorni pensa di essere diventato un eroe. Siamo gli stessi di due mesi fa, quelli che partivano e lasciavano le proprie famiglie ed i propri interessi per dedicare tempo ai nostri bambini e giovani adulti. Oggi molti di voi sono in corsia, in prima linea nelle rianimazioni, avete il volto segnato dalle mascherine, gli occhi segnati da lacrime silenti, le paure di tornare a casa col “mostro” dentro pronto ad aggredire i vostri cari.

Il vostro impegno, amici miei, è doppio. Avrete più forza e più coraggio perché, se grazie anche al vostro contributo, usciremo presto da questo incubo, potremmo tornare tutti con rinnovato vigore, entusiasmo e passione ai nostri pazienti ed alle loro famiglie. Molti di voi non hanno mai lavorato nella rete dell’emergenza. Per questa ragione abbiamo pensato, con un gruppo di volontari, di preparare un Corso FAD sulla prevenzione ed il trattamento delle infezioni da COVID 19 in collaborazione con Consulcesi. Il Corso FAD è online gratuitamente. Il nostro Presidente Salvatori ed il Consiglio di Amministrazione hanno voluto dare un segnale forte donando alla Protezione Civile una parte dei fondi di riserva della Fondazione, derivati da un lascito, non precedentemente vincolati ad altre attività istituzionali.

L’ente nazionale coordina e controlla tutti gli aiuti su tutto il territorio e terrà in conto il nostro auspicio prioritario di sostenere la struttura della Rete Smile House più esposta che è a Milano presso l’Ospedale San Paolo, diventato un Ospedale COVID per la Lombardia. Noi siamo al loro fianco con i nostri volontari e con gli aiuti economici e riteniamo che la nostra azione sia necessaria e doverosa. Adesso farei l’unica cosa che in questo momento sarebbe assolutamente vietata: vi abbraccerei tutti, uno ad uno, perché questo spirito di unione, che ci ha finora accomunato per i nostri progetti, sia l’unico vero auspicabile contagio in futuro. Grazie. Di cuore a tutti voi.