La Smile House di Milano sarà presto, come la sua città, più forte di prima

Una toccante testimonianza che racconta l’impegno del team medico della Smile House di Milano che, nonostante le difficoltà, continua a lavorare per assistere i pazienti ed intervenire per i casi più urgenti.


In una situazione di grave emergenza, in una regione messa in ginocchio da un virus estremamente contagioso e pericoloso, la Smile di Milano non si è fermata del tutto e, anche quando non è stato possibile stare vicino fisicamente ai pazienti, i medici hanno fatto di tutto per assisterli, anche a distanza. Questo è il racconto di come la Smile House di Milano ha affrontato questo ultimo periodo e come è cambiata l’attività.

“Il grazie va al Dottor Luca Autelitano, Coordinatore Clinico della Smile House di Milano, che, giorno dopo giorno, tra le continue riunioni operative, ha fronteggiato questa emergenza cercando di capire come muoversi per non abbandonare i suoi pazienti, stando in contatto virtualmente con chi ha bisogno, coordinando le attività consentite in base alle direttive, visitando solo i casi più urgenti.

La gratitudine va anche alla Dottoressa Costanza Meazzini, Coordinatore Scientifico della Smile House di Milano, che continua a dedicarsi alle prime cure dei neonati nati con malformazioni al volto: lei che fornisce generosamente il suo cellulare personale alle mamme e ai papà per poter essere aggiornata, giorno per giorno, anche via WhatsApp.

E ancora il ringraziamento va alla Dottoressa Angela Rezzonico che, rassicurante come sempre, si è organizzata con il suo team di logopedisti per fornire un servizio di consulenza in videochiamata, scrivendo alle famiglie il messaggio “Siamo felici di potervi stare vicino anche in tempi difficili”.

Come non dimenticare la Dottoressa Giulia Rossetti, chirurgo sempre presente agli ambulatori, che ha visitato fino all’ultimo, scorrendo le liste dei pazienti per selezionare le urgenze e dare ad ognuno una indicazione, pur non sapendo cosa ci aspetti in futuro.

O la Caposala, Ornella Squaratti, che gestisce in reparto qualcosa di sconosciuto e che, come al solito, ha enormi responsabilità.

Grandioso anche Roberto Maspes, del Gruppo Genitori “Ti racconto un sorriso”: che ogni giorno filtra decine messaggi urgenti e gestisce mille paure e dubbi delle famiglie, dicendo loro la parola giusta, che solo un genitore che c’è passato, come lui, conosce. Senza il suo aiuto la mail della segreteria dedicata ai pazienti non sarebbe gestibile.

E ancora i colleghi di Operation Smile a Roma con i quali siamo sempre in contatto e che ci supportano costantemente. Un grazie va a tutti indistintamente”. Queste le parole di Marta Minghi da anni impegnata presso la segreteria della Smile House di Milano.

Le logopediste Fulvia Aceti ed Emanuela Todaro con un paziente. Foto di Margherita Mirabella

Ma il desiderio più grande in questi giorni è il ritorno alla normalità.

“Non vediamo l’ora di vedere ancora i medici e gli operatori sanitari consultarsi nelle frenetiche giornate di ambulatorio, spiegare il senso del loro lavoro a genitori spesso spaventati, ma certi di affidarsi senza dubbi: quei giorni, col corridoio pieno di pazienti, che prima sembravano duri da affrontare, ora desideriamo solo che si possano ripetere.” Continua Marta.

“Abbiamo voglia di sentire i logopedisti Fulvia, Emanuela, Ilaria, Viola e Marco che chiamano per nome i bambini da vistare, con instancabile dedizione; di vedere il sorriso del dottor Mario Ferrari guardato con ammirazione ed affetto dai genitori dei pazienti più grandi a cui effettua gli interventi finali di correzione, chiudendo il complesso ciclo di operazioni; tutto il team ortodontico, da Laura a Chiara a Carlo a Corinne a Elisa all’altra Laura a Noha a Serena, che visitano, mettono apparecchi, consultano lastre con la dottoressa Meazzini, fanno ricerca scientifica, riuscendo a far aprire la bocca anche ai piccolini e ai più spaventati.
E ancora speriamo di vedere presto all’opera la nostra psicologa, la dottoressa Kyrie Piscopo, che con un sorriso accoglie bambini e genitori e le Specialiste della nutrizione e allattamento alle prese con i consigli alle famiglie dei neonati.
Di questa drammatica esperienza, che certo passerà, ci restano importanti conferme del valore di questi grandi professionisti ma anche il ricordo di come tante famiglie di piccoli pazienti stanno vivendo questa situazione.
Ecco la famiglia del Trentino che deve in qualche modo raggiungere questa Milano di fuoco col suo neonato; i genitori del sud, con la loro piccola appena nata, che nonostante i posti di blocco hanno attraversato l’Italia in auto, prima ancora del lockdown totale, per arrivare qua; ma anche tutte le famiglie alle quali abbiamo dovuto dire che l’intervento chirurgico per il proprio figlio è rimandato, e nessuno, più di noi, sa quante aspettative e quanta preparazione ci sia dietro a queste operazioni.

E poi ci sono i messaggi come questo che la mamma di T. ha inviato alla dottoressa Meazzini: “Buongiorno! Visto che è un momento critico per tutti e ci sono giorni in cui ci buttiamo particolarmente giù, vorrei approfittare per ricordarvi quanto siete preziosi per noi e soprattutto per il sorriso (non solo letteralmente parlando) dei nostri bambini! Non solo in caso di emergenza, non solo oggi! Ma sempre! Perché dedicate le vostre vite per ‘raddrizzare’ un qualcosa che la natura ha creato ‘storto’, perché dedicate ogni vostra giornata a cercare di migliorare quello che già fate nel migliore dei modi! E allora io oggi vi voglio ringraziare! Perché dopo un momento di sconforto… oggi ho la prova tangibile che tutto andrà bene! E che presto riusciremo a sorridere nuovamente insieme! Grazie Doc!
Un abbraccio virtuale nell’attesa di rivederci senza se e senza ma! Buona giornata Michela, Mamma di T.!”

La maniera migliore per rappresentare il valore della Smile House di Milano potrebbe essere un’immagine come questa: due medici che parlano con una coppia di genitori.

Potrebbe sembrare un normalissimo consulto in un qualsiasi ospedale e invece è molto di più, è quello che ogni genitore aspetta fin dal colloquio prenatale: il momento in cui il chirurgo, dopo l’intervento, dice alla mamma e al papà che è andato tutto bene e che presto potranno riabbracciare il loro bambino.

Di questi momenti ne ho osservati a decine, stando distante, come se fosse un rituale sacro, ma ogni volta non posso che pensare di essere fortunata a sapere cosa c’è dietro.

 

Perché nonostante tutte le difficoltà, la fatica di seguire tutto, questa Smile House di Milano è preziosa così come la laboriosa città che la ospita, non deve farsi fermare e ricomincerà la sua attività più forte di prima”.
Marta Minghi
Segreteria Smile House Milano