Giuseppe Verdi: un testamento per dare forma al futuro

Esattamente 120 anni fa Giuseppe Verdi consegnava ai posteri uno dei più generosi e altruisti lasciti testamentari di uomini illustri della storia d’Italia.


Agli Asili centrali della città di Genova la somma di lire ventimila. La somma di lire diecimila rispettivamente allo Stabilimento dei rachitici, allo Stabilimento dei sordo muti e all’Istituto dei ciechi di Genova”.

Assegnare una pensione di lire settanta mensili per quattro anni per ciascuno a due giovani appartenenti l’uno al Comune di Busseto, l’altro al Comune di Villanova Sull’Arda, i quali si diano allo studio teorico-pratico dell’agricoltura ed affettivamente vadino in una scuola od Istituto speciale per compiere i corsi”.

Tra i più importanti compositori al mondo, Giuseppe Verdi è oggi noto anche per l’immensa generosità che profuse in vita e anche dopo la morte, attraverso un significativo lascito solidale che testimonia la sua profonda umanità.

Siglato a Milano il 14 maggio del 1900, il testamento di Giuseppe Verdi reca infatti una lunga lista di disposizioni a favore di molti beneficiari: i suoi familiari, naturalmente, e poi ospedali e case di cura per i malati, collaboratori e domestici, giovani musicisti e studenti dei paesi limitrofi, compaesani e altri ancora.

Oggi, 120 anni dopo quella firma, il ricordo di Giuseppe Verdi è vivo più che mai, e non solamente per il suo straordinario apporto alla musica, ma soprattutto perché il suo testamento è diventato prova tangibile della sua umanità, quella di un uomo che – in vita così come dopo la morte – ha fatto sua la missione più umana che ci sia: non lasciare indietro nessuno.

Di lui, infatti, oggi resta un ricordo che è un esempio e un monito per tutti: è importante agire in vita e donarsi a chi ne ha più bisogno, ed è altrettanto importante raccontare chi siamo e pensare a quale tipo di eredità vogliamo lasciare al mondo. Questo è un pensiero che certamente Giuseppe Verdi non ha tralasciato e che ha fatto di lui, un maestro di musica, anche un maestro di vita.

Photo credit: Operation Smile Photo – Jasmin Shah

In Italia sono oltre 1.300.000 gli over 50 che sono favorevoli ad un lascito solidale.

Platea questa destinata ad estendersi, oltre i 3 milioni di italiani nei prossimi anni, con un incremento del 15% di questa forma di beneficienza, secondo le ultime indagini GFK Italia*.

La generosità, del resto, è un tratto che da sempre distingue il carattere degli italiani e che non è appannaggio solo di personaggi noti e benestanti.

Anzi, la scelta di lasciare nelle ultime volontà una parte dei propri beni a chi ne ha bisogno è sempre più diffusa tra i comuni cittadini che, nel più totale anonimato e senza nulla togliere ai discendenti diretti, decidono di donare una piccola o grande parte del proprio patrimonio in beneficienza.

Sebbene sia aumentato negli ultimi anni l’impegno dei filantropi italiani, nel nostro Paese circa due terzi dei 10 miliardi di euro donati ogni anno in beneficenza sono composti da piccole donazioni provenienti dalla generosità di comuni cittadini.” spiega Rossano Bartoli, Portavoce del Comitato Testamento Solidale, di cui anche la nostra Fondazione fa parte. E conclude:

L’attitudine alla filantropia è un fenomeno assai diffuso anche tra chi ha di meno. Tutti, veramente tutti, anche con poco, hanno il potere di fare qualcosa di grande”.

Photo credit: Operation Smile Photo – Marc Ascher

Noi della Fondazione Operation Smile Italia Onlus siamo tra i primi testimoni di questa generosità che arriva dalla sensibilità e dal cuore dei nostri sostenitori.

Negli ultimi anni siamo stati destinatari di diversi lasciti testamentari, risorse preziosissime che ci hanno consentito di cambiare la vita dei nostri piccoli pazienti e che ci consentono, anche in questo periodo di grande incertezza e difficoltà, di continuare a svolgere il nostro lavoro.

È stato proprio lo slancio di quanti hanno creduto in noi fino ad ora e di quanti, hanno voluto fare un lascito solidale alla nostra Fondazione, che abbiamo deciso di attivare la campagna “Ti lascio un sorriso”, che ci permette, assieme ai nostri sostenitori, non soltanto di pensare al futuro, ma di contribuire a costruirlo, nell’intento di rendere il mondo un posto migliore.

*Indagine sui lasciti testamentari eseguita da GFK per conto di Comitato Testamento Solidale nel 2016.