Giornata Mondiale dei Diritti Umani

Anche Operation Smile si impegna per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, battendosi per il Goal 3 dell’Agenda 2030, il diritto umano alla salute.


Crediamo che valori come uguaglianza, giustizia e libertà possano vincere la violenza e rafforzare la pace. E crediamo che difendere i diritti di tutte le persone del mondo sia una responsabilità collettiva, un dovere che ci impegna tutti.

Ecco perché il 10 dicembre anche noi di Operation Smile ci uniamo alle celebrazioni per la Giornata Mondiale dei Diritti Umani, che ricorda il giorno in cui, nel 1948, le Nazioni Unite hanno firmato la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.
Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.»
Art. I della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Ma sappiamo che molti di questi diritti sono ancora negati a moltissimi bambini, bambine, donne e uomini in tutto il mondo, persone per le quali troppo spesso il Paese e la situazione economica di origine determinano l’andamento di tutta la vita.

Lo vediamo ogni giorno incontrando i pazienti che operiamo in tutto il mondo. Lo vediamo negli occhi dei bambini derisi ed esclusi per via delle loro malformazioni al volto, nelle lacrime dei loro genitori, nella disperazione di tutti quanti arrivano alle nostre missioni mediche esausti dopo giorni interi di cammino e anni di vessazioni e sconforto.

È per loro che siamo nati ed è per loro che continueremo ad esserci.

Oggi i Diritti Umani sono centrali anche negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Uno sviluppo sostenibile a livello mondiale, infatti, non può dimenticare di includere diritti umani fondamentali quali il diritto all’acqua e ad una buona nutrizione, alla pace e, tra gli altri, anche il diritto alla salute.

“Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età” è l’Obiettivo numero 3 dei 17 proposti dall’Agenda 2030.

Eppure, c’è ancora tantissimo da fare. Dal 2005 al 2016 il 90% dei Paesi a medio e basso reddito ha beneficiato di meno di un medico ogni 1.000 persone e oltre il 60% di meno di tre infermieri o ostetriche.

Noi di Operation Smile, da oltre 35 anni percorriamo il mondo in lungo e in largo per far arrivare a tutti quel diritto fondamentale alla salute che porta con sé anche il diritto alla dignità e che spesso, purtroppo, sembra riservato soltanto ad una minoranza della popolazione mondiale.

Ecco perché lo scorso 23 settembre anche noi di Operation Smile ci siamo seduti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

È lì che il Dottor Ruben Ayala, Chief Medical Officer di Operation Smile, ha partecipato all’incontro dal titolo: “Copertura sanitaria universale: collaborare per costruire un mondo più sano”.

Quando i rappresentanti giunti da ogni parte del mondo si sono impegnati a lavorare per garantire il diritto alla salute e alle cure a tutti gli abitanti dei loro rispettivi Paesi, il Dottor Ayala ha dichiarato: “Con Operation Smile garantiamo assistenza sanitaria ad alcune delle persone più povere e dimenticate del mondo. Usiamo le nostre voci per dare voce ai nostri pazienti, alle loro difficoltà, alle loro speranze e ai loro sogni. Ogni volta che, dopo l’intervento chirurgico, siamo testimoni del profondo cambiamento avvenuto nella vita dei nostri pazienti capiamo una volta di più che non possiamo fermarci. E non ci fermeremo finché tutti avranno accesso alle cure di cui hanno bisogno. Ecco perché è importante per noi portare le voci dei nostri pazienti in assemblee mondiali come questa. Quando i governi internazionali dichiarano il loro impegno a fornire una copertura sanitaria universale, sappiamo che c’è ancora molto da fare per trasformare questo impegno in realtà. E noi siamo pronti a fare la nostra parte.”