Amman, Giordania: la conferenza internazionale MENARC4 e la nuova missione sul campo

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Nella foto: Kenneth Salyer, Bill Magee e Domenico Scopelliti.

 

Lo scorso 29 e 30 marzo si è tenuta ad Amman, in Giordania, la Conferenza MENARC4 – Middle East North African Regional Comprehensive Cleft Care Conference – organizzata da Operation Smile con la partecipazione del Ministero della Salute giordano.

A partecipare alla due giorni di conferenza e alla missione medica dedicata agli interventi chirurgici, che si è tenuta dal 27 marzo al 2 di aprile, 169 operatori del settore medico provenienti da 27 Paesi nel mondo.

Operation Smile è presente in Giordania dal 2000 mentre dal 2004 è diventata una ONG locale. Per questo, tra gli obiettivi della Conferenza vi era quello di rafforzare i legami dell’organizzazione con il Paese, farne conoscere le attività alla popolazione e, naturalmente, portare sul campo una nuova missione medica per la cura delle malformazioni al volto. I pazienti visitati durante la missione sono stati oltre 300.

La Conferenza, alla quale hanno preso parte anche i fondatori di Operation Smile, Bill e Kathy Magee, ha visto coinvolti anche il Ministro della Salute locale, la direzione di Operation Smile Giordania, autorità giordane e i massimi esperti del campo medico. Tra questi anche il Dott. Domenico Scopelliti della Smile di House di Roma, Vicepresidente Scientifico della Fondazione Operation Smile Italia Onlus, e le Dott.sse Corinne Poli e Fulvia Aceti della Smile House di Milano.

Hanno animato i due giorni di Conferenza, lezioni, presentazioni, tavole rotonde di esperti, workshop e seminari di formazione focalizzati su un aspetto fondamentale: l’approccio multidisciplinare alla cura. Attraverso confronti e una revisione degli standard di cura attuali, MENARC4 si è concentrata nella promozione di cure che vadano oltre l’assistenza primaria e seguano i pazienti attraverso un percorso di assistenza continuativo ed esteso nel tempo.

Come sempre è stata molto importante anche la parte di confronto tra le esperienze teoriche e pratiche dei partecipanti dai vari Paesi che hanno potuto condividere buone pratiche relative alla cura del paziente e conoscere nuove metodologie e tecnologie innovative per intervenire sulla schisi.

Il contatto dei volontari con i loro colleghi della comunità internazionale di Operation Smile, inoltre, ha testimoniato, nuovamente, la forza dell’impatto e del contributo di ognuno alla missione più importante: far sì che l’accesso alla cura diventi un diritto per tutti, in qualunque parte del mondo. Portare nuove vite attraverso nuovi sorrisi.

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