Tre criteri per rispondere al Covid-19: tempestività, qualità e sicurezza

 Il 23° Weekend Clinic della Smile House di Roma si terrà alla Casa di Cura Parioli. Perché Marco, Ciro, Alessio e Damiano sono la priorità e non possiamo lasciarli indietro.


“Stiamo già progettando il futuro perché alcuni dei trattamenti non possono aspettare. Non appartengono all’emergenza, ma non possiamo andare oltre. Oltre un certo tempo rischiamo che i nostri bambini non ricevano le cure in maniera tempestiva, adeguata a minimizzare gli effetti della malformazione. Abbiamo una finestra temporale entro cui possiamo intervenire e non possiamo permetterci di mancarla”.

Queste le parole del Dott. Domenico Scopelliti, Vicepresidente Scientifico della Fondazione Operation Smile Italia Onlus, che anche nell’emergenza Covid-19 invita tutti a non dimenticare i piccoli pazienti, nati con malformazioni al volto, delle Smile House.

È per loro che il Dott. Scopelliti, assieme ai colleghi della Smile House di Roma, ha cercato e trovato una soluzione adeguata per poter riprendere quegli interventi che non possono più essere rimandati.

Tempestività, qualità e sicurezza: sono queste le parole chiave che hanno guidato Scopelliti e la sua squadra verso una soluzione operativa per continuare a garantire le migliori cure possibili ai bambini nati con malformazioni al volto.

E se l’Ospedale San Filippo Neri, che ospita abitualmente l’ormai nota Smile House di Roma, non può in questo momento accogliere in sicurezza i nostri piccoli pazienti a causa del Covid, il 23° Weekend Clinic sarà ospitato dalla Casa di Cura Parioli.

In via del tutto eccezionale, infatti, e in accordo con la ASL Roma 1 e con la Direzione Sanitaria della Casa di Cura, il weekend clinic del 29/31 maggio 2020 si terrà nella medesima clinica privata messa a disposizione della Fondazione per un intero weekend a titolo gratuito.

Marco, Ciro, Alessio e Damiano, infatti, non possono più aspettare e saranno operati – in assoluta sicurezza e all’interno di un percorso Covid-free – durante questo Weekend Clinic del tutto speciale. Questi quattro bambini, tutti con età inferiore ai 2 anni, devono essere operati al più presto. Solo un intervento tempestivo, infatti, riduce i rischi di conseguenze funzionali ed estetiche alla fine della crescita e permette ai nostri medici di garantire i migliori risultati.

Il Dott. Domenico Scopelliti, Coordinatore clinico Smile House di Roma. Foto: Francesca Fago.

Perché è vero che in questo momento l’emergenza è il Covid, ma non è l’unica malattia. Perché dobbiamo pensare anche al futuro e non possiamo lasciare che il futuro dei nostri bambini possa essere in qualche maniera compromesso da una malattia che sicuramente è molto pericolosa ma che non può fermarci”.

Non possiamo fermarci e non ci fermeremo. Pensare al futuro è la promessa che da ormai 20 anni facciamo ai nostri pazienti e pensare al futuro vuol dire lavorare con progettualità, senza lasciare nulla al caso.

È così che abbiamo trovato il modo di portare le migliori cure possibili ai nostri pazienti anche in un momento critico come quello attuale, e di costruire, all’interno della clinica, un percorso di sicurezza che provveda in modo integrato a tutte le necessità, dai dispositivi di protezione individuale ai percorsi di sanificazione e disinfezione. È così che possiamo garantire la salute ai bambini, alle loro famiglie e a tutto il personale sanitario coinvolto.

Dalla pre-ospedalizzazione alla dimissione, il percorso sarà interamente Covid-free.

Le normali procedure di pre-ospedalizzazione vedranno l’aggiunta, questa volta, di tamponi per i pazienti e test sierologici per i genitori, che potranno pernottare in clinica nelle stanze singole messe a disposizione per permettere loro di stare accanto ai piccoli.

Il giorno dell’intervento chirurgico i pazienti saranno accompagnati al blocco operatorio da infermieri specializzati e da un genitore che potrà affiancarli fino alla zona antistante la sala operatoria.

Come sempre, l’intera squadra sanitaria sarà composta da personale medico e infermieristico accreditato con la Fondazione e di comprovata esperienza nella gestione di tutte le attività, da quelle operative a quelle logistiche.

Dopo la risposta immediata all’emergenza Covid-19, durante la quale tutti i nostri operatori sanitari si sono messi in prima linea per affrontare il virus, e dopo esserci schierati in favore delle strutture ospedaliere italiane e internazionali che hanno avuto bisogno di aiuto, il 23° Weekend Clinic sarà un ulteriore passo per muoverci in favore di chi ha necessità urgentissime e improrogabili. Per farlo, come sempre, assicureremo il massimo della qualità e della sicurezza all’intero processo.

Perché, sempre nelle parole del Dott. Scopelliti: “Abbiamo bisogno di immaginare un futuro di convivenza con questo virus e di immaginarlo attraverso progetti come questo che sicuramente presuppongono un impegno maggiore, di attenzione e di responsabilità, nei confronti dei pazienti e degli operatori, si tratta di acquisire un nuovo modo di concepire la salute globale”.