Nuovi percorsi di sicurezza anti-Covid nei centri Smile House

Dopo la prima fase dell’emergenza sanitaria è stato necessario riprogrammare ed implementare nuovi percorsi per riprendere l’attività dei centri Smile House in totale sicurezza, sia per le visite che per gli interventi.


“L’emergenza Covid-19 non ci ha fermato.
Di fronte alla pandemia la nostra Organizzazione, che solitamente non si occupa di situazioni di emergenza, aveva due opportunità: sospendere tutte le attività ed aspettare la fine, oppure intervenire nella convinzione che, anche grazie al nostro contributo, saremmo usciti prima e meglio da questa situazione di crisi.
Abbiamo scelto la seconda strada.”

Queste le parole del Dottor Domenico Scopelliti, Vicepresidente Scientifico, per illustrare le linee programmatiche della Fondazione Operation Smile Italia Onlus durante l’emergenza Coronavirus.

Chiusa la primissima fase, con la ripresa delle attività dei centri Smile House è stato necessario compiere un passo avanti.

È per questo che il Dottor Scopelliti e la sua squadra hanno messo a punto un nuovo modello assistenziale conforme alle linee guida internazionali di prevenzione del rischio di infezioni – in particolare da Covid-19 – che si basa su due principi: la progettazione di un percorso assistenziale Covid-free e l’implementazione tecnologica.

Cosa vuol dire?

Nella pratica questo nuovo modo di concepire le cure in un contesto ospedaliero si traduce in una progettazione di spazi e percorsi che devono seguire principi generali e nell’acquisizione di moderne tecnologie per la sanificazione degli ambienti, nonché nell’utilizzo di appositi dispositivi di protezione individuale per proteggere operatori sanitari e pazienti.

Il Dott. Scopelliti indossa un dispositivo di protezione individuale per operare in sicurezza. Foto: Margherita Mirabella.

Il nuovo modello disegnato per garantire sicurezza e qualità delle prestazioni ai pazienti con malformazioni del volto è adattabile e replicabile nelle altre realtà.

Può essere applicato, infatti, a tutte le strutture del progetto Smile House per garantire la sicurezza sia ai pazienti che agli operatori sanitari, dall’ingresso all’uscita dalla struttura.

Il nuovo percorso guida i pazienti che devono recarsi di persona in ambulatorio. Al fine di garantire un accesso sicuro al servizio vengono predisposte iniziative quali la prenotazione telefonica della visita e la compilazione di un questionario Covid-19 pensato per verificare ed escludere il rischio che il paziente possa essere portatore del virus.

All’ingresso il paziente si trova in una zona denominata area filtro in cui viene sottoposto al controllo della temperatura e al test sierologico rapido. Se risulta idoneo all’accesso viene dotato dei necessari dispositivi di protezione individuali.

La sala di attesa è organizzata in modo da poter accogliere un numero di persone adeguato a garantire il rispetto delle distanze di sicurezza.

Nelle sale visita ogni postazione è isolata dalle altre e consente l’accesso a due operatori, a un infermiere e al paziente, in modo da limitare al minimo il numero delle persone presenti contemporaneamente nella stessa stanza.

Terminata la prestazione, il paziente esce attraverso l’uscita dedicata, situata sul lato opposto all’ingresso.

Il modello è conforme alle 3T delineate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: testare, tracciare e trattare.

“Abbiamo iniziato prima di tutti ad immaginare il futuro: convivere con il Covid-19 continuando, allo stesso tempo, a garantire sicurezza e qualità delle cure ai bambini nati con malformazioni al volto e a sostenere le loro famiglie” ha concluso il Dott. Scopelliti.