Non lasciare indietro nessuno: l’emergenza malnutrizione

La malnutrizione, già esistente in molti Paesi, è stata acuita dal Covid-19. Operation Smile risponde a questa emergenza intensificando le distribuzioni di cibi altamente nutritivi che salvano la vita.


Cosa vuol dire non lasciare indietro nessuno?

Ad Operation Smile ce lo chiediamo ogni giorno e la risposta è sempre la stessa: esserci dove c’è bisogno di noi.

Siamo specializzati in interventi chirurgici per bambini nati con malformazioni al volto, ma negli anni abbiamo capito quanto sia importante per noi allargare lo sguardo, analizzare e comprendere le situazioni che si presentano di volta in volta davanti a noi ed adattare il nostro aiuto.

Oggi il nostro intervento raggiunge oltre 30 Paesi in tutto il mondo, centinaia di migliaia di persone, ciascuna con necessità particolari alle quali non possiamo che rispondere con tutta la professionalità e l’umanità di cui siamo capaci.

Una delle emergenze più pressanti in questi mesi è legata ai moltissimi casi di malnutrizione che stiamo incontrando lungo il nostro cammino.

Da anni collaboriamo con i sistemi sanitari di molti Paesi, con le organizzazioni locali e con le associazioni dei vari territori perché la malnutrizione è, purtroppo, uno dei motivi più frequenti per cui siamo costretti a posticipare gli interventi chirurgici per i nostri piccoli pazienti. Il corpo debilitato di un bambino malnutrito, infatti, non potrebbe mai sostenere un intervento.

È per questo che da diversi anni abbiamo ideato e sviluppato un programma apposito che si occupa dei bambini malnutriti e che, attraverso la somministrazione di cibi altamente calorici ricchi di vitamine e sali minerali, ci permette di rimettere in forze quei bambini che, altrimenti, non potrebbero essere operati.

Una mamma somministra al proprio figlio il cibo terapeutico pronto all’uso.

Il RUTF – Ready to Use Therapeutic Food – è un alimento altamente nutritivo e di facile somministrazione.

Oggi, mentre la crisi sanitaria da Covid-19 sta avendo un impatto ancora più grave nei Paesi con un sistema sanitario già carente, abbiamo intensificato la distribuzione di RUTF.

È uno dei molti modi attraverso i quali Operation Smile sta rispondendo all’emergenza.

In Paesi dell’America Latina come l’Honduras, il Guatemala, la Repubblica Dominicana e il Venezuela e in Paesi dell’Africa come il Malawi, il Madagascar, il Ghana, l’Etiopia e il Ruanda l’emergenza Covid-19 vuol dire anche emergenza fame.

È qui, allora, che non lasciare indietro nessuno vuol dire portare e distribuire un alimento in grado di salvare la vita a tanti bambini e non soltanto a quelli che sono in attesa di un’operazione. È qui, allora, che in queste settimane siamo ancora più presenti e attivi.

Raggiungiamo i pazienti nei villaggi più remoti: è così che riusciamo a prenderci cura di loro.

Distribuzione di RUTF in Madagascar.

L’impegno che da anni portiamo avanti con le organizzazioni locali dei territori più lontani dagli ospedali e dalle strutture delle grandi città è ciò che ci permette di raggiungere chi ha più bisogno di noi.

Sono gli abitanti dei villaggi più lontani e inaccessibili anche per i mezzi, spesso molto limitati, dei sistemi sanitari dei Paesi più in difficoltà. Sono le persone delle comunità più emarginate e troppo spesso dimenticate. I volontari di Operation Smile sono spesso i primi operatori sanitari che gli abitanti di questi villaggi incontrano nella loro vita, sono la loro unica speranza di essere curati e di poter offrire cure ai loro bambini.

È per loro che oggi abbiamo intensificato le distribuzioni degli alimenti nutritivi come il RUTF. È loro che abbiamo negli occhi e nel cuore quando sentiamo parlare di “economie in crisi”. Economie in crisi vuol dire che tutte quelle persone che vivevano già in situazioni difficili oggi sono a serio rischio di malnutrizione e cioè rischiano la vita.

I quasi 40 anni di esperienza sul campo di Operation Smile ci hanno insegnato fin dal primo giorno una cosa importantissima: dobbiamo curarci di chi ha bisogno di aiuto. Oggi l’aiuto è legato ad un’emergenza sanitaria mondiale che porta con sé miseria e carestia, soprattutto nei Paesi già vulnerabili. Noi rispondiamo a quest’emergenza come abbiamo sempre fatto: portando cure dove ce n’è più bisogno, per non lasciare indietro nessuno.