L’importanza della logopedia nelle malformazioni del volto: parla Angela Rezzonico

In questa intervista la Dott.ssa Angela Rezzonico, responsabile del servizio di logopedia alla Smile House di Milano, spiega l’importanza della figura del logopedista nel trattamento delle malformazioni del volto.


La labiopalatoschisi può comportare alterazioni di linguaggio ed è possibile, dunque, che il bambino abbia bisogno di sedute di logoterapia dopo l’intervento chirurgico.

La Dott.ssa Angela Rezzonico ai microfoni della Logos Academy affronta delle tematiche importanti e spesso poco conosciute riguardanti il lavoro del logopedista, noto anche come terapista del linguaggio, nella diagnosi e nella cura di bambini nati con questo tipo di malformazioni.

“La prima valutazione viene fatta a tre anni” spiega la dottoressa “quando il logopedista specializzato nelle labiopalatoschisi ascolta e analizza il campione di linguaggio che il bambino produce per comprendere se esistono o meno delle alterazioni nella fonazione”.

Una diagnosi corretta sulla voce è molto importante e il logopedista deve avere un orecchio particolarmente allenato per poterla fare.

Una diagnosi sbagliata sulla voce innesca una cura sbagliata. Se il bambino ha bisogno di chirurgia e il logopedista indica una chirurgia di un certo tipo rispetto ad un’altra, il bambino subisce un intervento, magari, per nulla. Perché è solo un problema di cattivo pattern articolatorio” continua la dottoressa Rezzonico.

Il Progetto Smile House della Fondazione Operation Smile Italia Onlus nasce, infatti, proprio dall’esigenza di seguire con un approccio multidisciplinare il trattamento delle malformazioni del volto, ed in particolare della labiopalatoschisi, attraverso il coinvolgimento di un team di specialisti – chirurghi, ortodontisti, logopedisti, psicologi, otorini, pediatri – che valutino insieme i bisogni del paziente ed il percorso di cure da seguire.

Il percorso di cure varia in relazione alla patologia e comprende un arco temporale molto ampio che va dalla diagnosi prenatale fino al termine dello sviluppo psico-fisico di ogni paziente.

Seguire e monitorare i bambini durante la fase della crescita permette agli specialisti di intervenire tempestivamente in caso di bisogno.

Per il logopedista monitorare il linguaggio dei bambini nel corso della crescita è molto importante.

“Ci sono bambini che non vedono mai il logopedista tranne per le osservazioni standard che facciamo a tre, a cinque, a otto e a dieci anni e a fine crescita.

Monitorare questi bambini è importante perché possono presentare una problematica causata dalla mancata occlusione della parete molle del palato contro la parete posteriore della faringe. Quando si ha questo spazio residuo l’aria esce dal naso. Alcuni bambini producono articolazioni di compenso instaurando dei meccanismi motori alterati che permettono loro di parlare.

Per fare questa valutazione ci vuole un orecchio molto allenato e nel mondo il golden standard – ovvero lo standard di riferimento – per la valutazione della fonoarticolazione di questi bambini è proprio la valutazione percettivo-uditiva fatta dal logopedista” conclude la dottoressa.

Nei centri Smile House uno spazio importante è dedicato alla formazione dei professionisti provenienti da tutto il mondo.

Secondo il modello formativo di Operation Smile, infatti, il modo migliore per accrescere la propria professionalità è quello di condividere le conoscenze acquisite e confrontarsi su metodi e tecniche di cura che variano, ovviamente, a seconda dei pazienti, del particolare tipo di patologia, dei Paesi in cui si lavora e delle risorse a disposizione.

“Il coinvolgimento dei genitori è molto importante perché possono contribuire al buon risultato della terapia lavorando con il bambino anche a casa facendo piccole cose quando possibile; è fondamentale che il genitore sappia fare” conclude la dottoressa.

Durante la pandemia il servizio di logopedia alla Smile House di Milano è continuato anche a distanza per consentire a tutti i pazienti di proseguire le cure.