Studenti da ogni parte del mondo sulla via della leadership

Il racconto di Januaria e Lavinia, che sono volate negli Stati Uniti per partecipare alla conferenza annuale dei ragazzi dello Student Programs.


“Un’esperienza unica”, queste le parole di Januaria e Lavinia, le due studentesse italiane che hanno partecipato quest’anno all’International Student Leadership Conference, tenutasi negli Stati Uniti.

Organizzato con cadenza annuale da Operation Smile, quest’evento ha come obiettivo quello di riunire ragazzi e ragazze da ogni parte del mondo perché possano capire come la loro leadership, il loro impegno nel volontariato e verso gli altri, sia un’occasione unica per dare e per ricevere.

Per una settimana ben 400 studenti hanno potuto confrontarsi sulle loro esperienze e rinnovare l’entusiasmo con il quale ciascuno si attiva per fare la differenza nella vita di qualcuno che è nato con una malformazione al volto come la labiopalatoschisi.

“La conferenza ha ospitato molti speaker che hanno affrontato temi diversi, ad esempio quello della leadership o della self-confidence, della capacità e del valore di credere in se stessi, che si riallacciavano al tema principale della conferenza: il caos”, dice Lavinia. Le fa eco Januaria: “All’inizio della settimana ci hanno parlato del caos e ci hanno spronato ad iniziare ogni giorno ponendoci la stessa domanda ‘Come può il caos essere collegato ad Operation Smile?’ La risposta, che all’inizio ci sfuggiva, l’abbiamo trovata tutti insieme solo alla fine del percorso, solo dopo esserci conosciuti tutti. Abbiamo capito che l’unione del caos che ognuno di noi, come individuo, portava con sé, poteva diventare una forza da donare, tramite Operation Smile, a chi ne ha bisogno”.

“Quello che ho apprezzato di più – prosegue Lavinia – è stato l’intervento di uno speaker che, raccontando alcune sue esperienze personali, ci ha mostrato come le nostre debolezze possano essere allo stesso tempo i nostri punti di forza”.

La settimana si è divisa in due appuntamenti principali: la conferenza con gli interventi degli speaker, e il mission training, momento di formazione imprescindibile per i ragazzi che desiderano partecipare alle missioni mediche internazionali.

“Ho trovato questa esperienza unica, speciale e molto costruttiva”, dice Januaria.

E prosegue: “Il mission training ci ha permesso di saperne di più su Operation Smile e di capire quanto alcuni aspetti della nostra vita quotidiana che diamo per scontato siano invece importantissimi, come ad esempio la nutrizione, il lavarsi bene i denti e l’igiene personale.

Ci ha permesso per di più di capire che noi ragazzi e ragazze dello Student Programs durante le missioni ricopriamo un ruolo fondamentale nelle vite dei pazienti: il nostro compito è quello di far loro apprendere cose nuove, farli divertire e soprattutto donare loro un sorriso in tutti i momenti, anche in quelli più difficili”.

A colpire particolarmente le ragazze sono state inoltre le testimonianze dirette di alcuni ex pazienti che hanno deciso, dopo aver ricevuto, di donare un sorriso a loro volta, diventando volontari e portavoce del messaggio di Operation Smile.

“È stato emozionante. – continua Lavinia – Abbiamo fatto parte di un gruppo di più di 400 studenti da 21 Paesi nel mondo che si sono riuniti nel nome della stessa causa e formando una unica e grandissima famiglia. Sapere che eravamo lì tutti per la stessa ragione ci ha uniti moltissimo”.

Che cosa hanno portato a casa da questa esperienza? Lasciamo di nuovo la parola alle ragazze.

Lavinia: “In conclusione questa conferenza mi ha aiutato a capire cosa vuol dire essere un leader, come gestire una squadra e come aprirmi di più verso gli altri”.

Januaria: “Questa esperienza mi ha fatto riflettere su valori come l’amicizia, il lavoro di squadra e la solidarietà, ma soprattutto sull’importanza di far parte di una famiglia internazionale, quella di Operation Smile.”