GRANDE SUCCESSO PER “IL 3000 DI EMILIO”

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La manifestazione sportiva entrata nel cuore dei podisti romani di tutte le età quest’anno ha visto la presenza del grande campione Giorgio Calcaterra.

Oltre 160 atleti hanno partecipato domenica scorsa alla gara che si è svolta sulla pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla.

Gli atleti si sono presentati sulla linea di partenza dalle ore 15: hanno preso il via dapprima i meno veloci e poi, in rapida successione, tutti gli altri, fino al gran finale emozionante che ha decretato la vittoria di Lorenzo Buttarazzi, Atletica Colleferro Segni, che ha vinto con il tempo di 9.15 superando per due secondi il grande campione Giorgio Calcaterra, testimonial d’eccezione dell’edizione di quest’anno, che ha chiuso con 9.17, seguito da Marco Mencio, Atletica Montefiascone, con 9.18.

Ricca anche la presenza femminile alla gara; il primo premio è andato a Virginia Petrei, Acsi Italia Atletica, che ha vinto con un tempo di 10.50 seguita da Chiara Nash, Ads Run, con 11.15 e Marcella Cardarelli, Podistica solidarietà, che ha conquistato il terzo posto con un tempo di 12.09.

Novità di questa edizione è stata la presenza del pluricampione della 100 km Giorgio Calcaterra, con cui tutti gli iscritti alla gara, dai più lenti ai più veloci, hanno avuto l’onore di correre.

L’evento ha costituto anche l’occasione per vedere competere sulla stessa pista genitori e figli. Alle ore 17.00, infatti, il programma ha previsto un momento riservato ai bambini di tutte le età che si sono cimentati nella distanza di 400 metri per provare l’emozione di calcare uno degli anelli più belli del mondo.

I fondi raccolti con le quote di iscrizione saranno devoluti alla Fondazione Operation Smile Italia Onlus, charity partner della manifestazione per il terzo anno consecutivo, in sostegno dei progetti in Italia e nel mondo. La Fondazione è attiva in Italia dal 2000, con oltre 100 volontari medici, infermieri ed altri operatori sanitari impegnati in progetti di cura, nazionali ed internazionali, per correggere con interventi di chirurgia plastica ricostruttiva gravi malformazioni del volto, quali il labbro leporino, la palatoschisi e la labiopalatoschisi.