Un Sorriso ritorna in Palestina, il Sorriso di Asmaa…

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“Quando ci hanno detto che dovevo rimanere a Roma per fare altre cure, ero molto scoraggiata: non ne potevo più di dottori e medicine. Per fortuna c’era mia sorella Naisam, che è più grande di me, e anche i miei genitori …. Poi abbiamo conosciuto i medici e gli altri volontari di Operation Smile e siamo diventati grandi amici ….… pensa che ci hanno portato al mare, e pure allo zoo! … ” 

Asmaa 7 anni

Asmaa ha 7 anni e viene da Khalil, in Palestina, dove vive con i suoi genitori, 2 fratelli e 3 sorelle. Talassemica, così come lo era una delle sue sorelline, che purtroppo non ce l’ha fatta, Asmaa è arrivata a Roma nel Febbraio 2007, insieme ai suoi genitori e a sua sorella Naisam di 10 anni.

A Giugno viene sottoposta al trapianto di midollo osseo a cura dell’Istituto Mediterraneo di Ematologia (IME). Naisam era stata scelta come donatrice compatibile.

Durante un controllo postoperatorio, i medici dell’IME si accorgono che Asmaa ha un taglio sul palato, conseguenza di un intervento correttivo di palato-schisi – effettuato in Palestina – a cui non era seguita alcuna terapia logopedica.

Si scopre quindi la causa del ritardo che Asmaa ha sempre avuto nel parlare: il suo modo di esprimersi era fatto di suoni monosillabici incomprensibili e le aveva precluso la possibilità di andare a scuola e di avere degli amici con cui giocare.

I medici dell’IME contattano quindi la Fondazione Operation Smile Italia Onlus, affinchè la bambina possa essere visitata da uno dei suoi chirurghi maxillo facciali volontari per verificare la possibilità di un altro intervento.

Il Direttore Scientifico della Fondazione, il dottor Domenico Scopelliti, visita Asmaa e pur rilevando che non è possibile purtroppo effettuare un ulteriore intervento, conclude che la bimba potrebbe migliorare enormemente la sua capacità di esprimersi con un’adeguata terapia logopedia, di 3 – 4 mesi.

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Operation Smile Italia, delibera di farsi carico delle spese di vitto della bambina e della famiglia, per il periodo necessario alla terapia, una volontaria di Operation Smile decide di sostenere le spese di alloggio, grazie ad un accordo con la Fondazione Il FARO di Roma, dove Asmaa e la sua famiglia potranno alloggiare fino alla fine della logopedia.

A sei mesi dal trapianto, superato il decorso post-operatorio, Asmaa viene dunque affidata alle cure della dottoressa Rosa Cammarella, logopedista volontaria di Operation Smile Italia e dipendente della Croce Rossa Comitato Provinciale di Roma (CRI).

Alla fine di Aprile, in poco più di tre mesi di terapia, i progressi della piccola sono stati così straordinari tanto che Asmaa ha potuto far rientro a casa prima del previsto. Oggi, la bambina parla quasi normalmente, sia in italiano, che in arabo, ed ha acquistato una nuova fiducia in se stessa che le permetterà finalmente di avere una vita normale, di frequentare la scuola, di avere degli amici con cui giocare e di non dover subire alcuna discriminazione.

I suoi profondi occhi verdi, oggi, sorridono e le sue parole, sono adesso chiare e piene di una nuova forza ed energia.