L’emozione di veder tornare a sorridere una mamma e suo figlio: la storia di Ioana e Iulian.

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Nel novembre 2014 abbiamo ricevuto una telefonata da parte di un Ortodontista pugliese che cercava il Dott. Scopelliti, Vicepresidente Scientifico della Fondazione Operation Smile Italia Onlus. Il dottore aveva saputo del nostro progetto “Un Mare di Sorrisi”, che si svolge in collaborazione con la Marina Militare, a bordo della portaerei Cavour ed aveva un paziente da mandare in cura. Ho preso nota ed ho comunicato al dottore la data successiva in cui il nostro team di volontari sarebbe arrivato a Taranto.

Il giorno del weekend clinic è salita a bordo del Cavour la famiglia Potcovariu.

Iulian, il paziente, all’epoca aveva 13 anni ed è nato con la labiopalatoschisi. È stato operato da piccolo nel suo Paese di origine, la Romania, ma con esiti non positivi.

Durante la prima visita, il Dottor Scopelliti e l’ortodontista che segue il paziente si sono confrontati sui trattamenti necessari per preparare Iulian all’intervento chirurgico.

Il ragazzo è stato sottoposto a due interventi chirurgici: uno nel mese di dicembre 2016 e l’altro nel mese di giugno 2017. Periodicamente viene visitato dai nostri volontari per valutare i prossimi interventi chirurgici.

Durante uno di questi controlli, il papà di Iulian ci ha chiesto di poter visitare anche Ioana, sua moglie e madre del ragazzo, nata anche lei con labiopalatoschisi e trattata all’epoca.

Pochi minuti dopo la signora era sul lettino dell’ambulatorio, su di lei gli sguardi scrupolosi dei nostri volontari chirurghi e ortodontisti: deve essere sottoposta ad un intervento per chiudere una fistola al palato, che rende la sua voce molto nasale, ed ad una revisione della cicatrice sul labbro superiore. Viene inserita subito nella nostra lista d’attesa.

Arriva la data del successivo weekend clinic, in programma avevamo alcuni interventi su bambini, che hanno la precedenza sugli adulti. Qualche giorno prima del weekend clinic, la mamma di uno dei bambini ci informa che il figlio ha una brutta bronchite e che quindi il suo intervento potrebbe saltare. Le abbiamo chiesto comunque di presentarsi, in modo da valutare se il bambino fosse operabile o meno.

Nel frattempo, dopo aver parlato con il team medico che sarebbe stato presente a Taranto, chiediamo a Ioana di presentarsi e di portare con sè l’occorrente per la degenza perché se fosse saltato un intervento, avrebbe potuto sostituire il paziente ed essere operata lei al suo posto. E così è stato!

A settembre 2017 il marito di Ioana non poteva assentarsi dal lavoro, perciò lei venne accompagnata dai figli: Iulian e sua sorella. Noi siamo soliti assistere alle emozioni che vivono i genitori nell’attesa che il proprio figlio esca dalla sala operatoria, ma in questo caso per la prima volta ci siamo trovati davanti una situazione molto emozionante: due ragazzi adolescenti, due fratelli abbracciati ed uniti nell’attesa di vedere il nuovo sorriso della loro mamma… mamma che poche ore dopo l’intervento era come se non avesse subito nulla, non poteva mostrarsi debole davanti ai suoi ragazzi.

Lo scorso 14 aprile Iulian è stato nuovamente sottoposto ad un intervento per la chiusura di una fistola al palato e di una settorinoplastica, questa volta alla Smile House di Roma.

La famiglia Potcovariu rappresenta per tutti noi un bellissimo esempio di famiglia stupenda, unita, che conferma quello che tutti i nostri volontari dicono, ovvero che è molto di più quello che si riceve dai pazienti dal punto di vista umano rispetto a quanto viene loro donato.

Storia a cura di Maila Gatti, Assistente ai Programmi Medici.