La storia di Clementine

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Missione Medica in Rwanda – Ospedale di CHUCK di Kigali

22 febbraio – 2 marzo 2013

CLEMENTINE: UNA VITA CAMBIATA PER SEMPRE!

Testimonianza di Federica Tedeschi- Operation Smile Inc.

La Missione presso l’Ospedale di Chuk di Kigali inizia il 22 di febbraio.  Un team di 49 volontari provenienti da tutto il mondo: Egitto, Sud Africa, USA, Kenya, Irlanda, Inghilterra, Giordania, Zimbabwe, Brasile, senza dimenticare il team di medici locali, i due ragazzi studenti sudafricani pronti ad offrire il loro aiuto e la rappresentanza italiana.

Tra essi, anche la nostra Federica Tedeschi, dell’ufficio Operation Smile di Roma, della quale possiamo leggere la preziosa testimonianza.

In due giorni viene effettuato lo screening a 241 pazienti, la maggior parte dei quali  bambini.
Le operazioni  iniziano lunedì 25 febbraio per poi proseguire tutta la settimana.  Abbiamo a disposizione 5 tavoli operatori e sono presenti alcuni medici locali per ricevere il training.

5 giorni intensi per un totale di 138 vite cambiate, per sempre! Scopri anche tu come fare: dona un sorriso 

Incontro tanti bambini, condivido ogni giorno la preoccupazione e l’ansia delle mamme durante le operazioni dei propri figli e, non è facile raccontarvi una storia in particolare perché tutte sono uniche e drammaticamente speciali. 
Come la storia della piccola Clementine di 5 anni: uno sguardo tenerissimo.  Sua mamma

Immaculate ha conosciuto Operation Smile grazie al Centro Sanitario locale ed ha appreso le date della missione attraverso la radio. E’ disposta a fare qualsiasi cosa pur di aiutare la sua bambina, la più piccola tra i suoi quattro figli. 

Scopro che ha viaggiato per 5 ore dal distretto di Nyagatare, prendendo prima un moto taxi (in Rwanda sono molto diffusi), poi un autobus. Si pagano circa 3,000 rwandan franc (circa 5$) per questo tipo di tragitti, un importo altissimo per una mamma con altri tre figli da mantenere.

Clementine è derisa dagli altri bambini e isolata dalla comunità. Tutti in famiglia soffrono per lei, per il modo in cui è considerata dagli altri. Un’altra preoccupazione, inoltre, assilla i suoi genitori: il prossimo anno la piccola inizierà la scuola ed essi temono l’accoglienza che le verrà riservata.

Immaginate lo sguardo di Immaculate quando Clementine esce dalla sala operatoria!

Non riesce a parlare dall’emozione, non può crederci! Le sue preghiere si sono finalmente avverate.

Clementine è stordita, ma, nonostante ciò, prendo subito lo specchietto nel Child Kit, un pacchetto di oggetti consegnato ad ogni bambino dopo l’operazione. Clementine si guarda e si osserva con curiosità. Non riesce a sorridere a causa dei punti di sutura, ma i suoi occhi parlano per lei: finalmente è come tutti gli altri bambini!  

Ciao Clementine

Federica