L’impatto di un pioniere

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Opoku Ampomah chirurgo maxillo-facciale – Missione in Koforidua in Ghana

Il dottor Opoku Ampomah cammina fianco a fianco con la sua paziente, la diciassettenne Faustina, lungo il corridoio che conduce alle sale operatorie dell’ospedale della regione orientale di Koforidua, in Ghana. È l’ultimo giorno di interventi durante la missione medica locale di Operation Smile del gennaio scorso ed è la prima paziente che opererà oggi. Nata con il labbro leporino, Faustina ha passato la maggior parte delle sue giornate rinchiusa in casa.Eccetto i cugini e fratelli più piccoli, non ha amici e sa che la gente la indica e la prende in giro, quando decide di uscire e di farsi vedere dagli altri.

In modo paterno e affettuoso Opoku spiega nella loro lingua locale, cosa accadrà prima, durante l’intervento, e quando riaprirà gli occhi.

Questa è una fase molto importante, perché rappresenta il momento del supporto psicologico per il paziente:la giovane donna deve sapere che le sta per accadere qualcosa di unico.
Proverà dolore fisico a causa dell’intervento chirurgico, ma per lei è fondamentale conoscere che ciò è necessario per porre fine a tutte le sue sofferenze ed è determinante per consentirle di affrontare questo passo in modo sereno.

Opoku conosce molto bene quanto è importante il sostegno psicologico per un paziente.Oggi è un chirurgo che ama il suo lavoro e si dedica completamente ad Operation Smile. Prima di laurearsi in medicina,però, non avrebbe mai immaginato che avrebbe intrapreso questa strada.
In Ghana, infatti,non esisteva questa specializzazione, fino a quando Operation Smile non ha iniziato a svolgere le sue missioni mediche nel Paese, nel 2011, ed ha introdotto questa figura medica.

All’inizio i volontari delle missioni mediche internazionalierano interamente stranieri ma, in sette anni, la situazione è cambiata e oggi il Ghana è in grado di organizzare missioni locali, dove è presente solo personale locale.

Quando Opoku ha capito che non erano necessarie strumentazioni, ma che erano sufficienti solo un bisturi e due mani per aiutare centinaia di persone, ha deciso che la sua strada sarebbe stata quella del chirurgo.

Nel 2012 Opokuquindidiventa volontario di Operation Smile.Da allora ha avuto modo di specializzarsi, diventare chirurgo maxillo-facciale e direttore del Centro Ustioni e chirurgia plastica ricostruttiva di Accra, la capitale del Ghana.

In questi anni ha formato molti medici volontari locali, ha fatto conoscere l’organizzazione ai colleghi, alle istituzioni e alle molte persone che si rivolgono al centro, permettendo così di diffondere l’opportunità che offre Operation Smile. Molti pazienti non sanno che possono essere curati gratuitamente e vivono nella convinzione che non ci sia una soluzione alla malformazione presente sul loro viso. Inizialmente le missioni mediche si svolgevano principalmente ad Accra, perché allora come oggi è un punto di riferimento per il Paese.

Purtroppo, però, la maggior parte di coloro che nascono con malformazioni al volto non è concentrata nella capitale e nelle sue zone limitrofe, ma nelle aree rurali dove non è presente la minima e adeguata assistenza medica.

Da ciò nasce quindi l’esigenza di svolgere le missioni anche in altre città dello Stato.OperationSmile in Ghana ha bisogno di crescere e farsi conoscere per aiutare sempre più persone. La presenza di Sabrina Ghiddi, italiana trapiantata nel Paese, inizialmente volontaria di Operation Smile e oggi Regional Manager, e l’impegno diClementOfosuhemeng, anche lui inizialmente volontario locale, hanno permesso di incrementare il numero di pazienti reclutati.

Nella missione medica di aprile 2015 a Cape Coast il risultato è stato un’affluenza di oltre 400 pazienti:le persone che cercavano aiuto erano tante, dovevano solo essere cercate.
“Persino durante la settimana di chirurgia, le persone continuavano a presentarsi. Ma il numero di chirurghi presenti era in grado di offrire interventi chirurgici solo per circa 100 pazienti. Quello fu uno dei giorni più difficili della mia carriera, perché dovevo guardare queste persone e dire loro che non avremmo potuto curarle” racconta Opoku. Ma Cape Coast ha segnatoun nuovo inizio. Dopo quella missione, Operation Smile Ghana è diventata un’organizzazione nazionale senza scopo di lucro riconosciuta nel Paese, Opokuè diventato il suo direttore medico e membro del consiglio di amministrazione. Sabrina, Clemente e la coordinatrice del programma Lucy Apeajei hanno completato lo staff a tempo pieno. Sotto la loro guida, ciascuna delle successive cinque missioni internazionali condotte hanno vistopresentarsi oltre 300 pazienti, visitati per ottenere cure mediche.Il forte aumento delle attività ha visto incrementare anche le formazioni dei volontari medici ghanesi.

La prima missione locale rappresenta un passo importante nello sviluppo non solo della base di volontari di Operation Smile Ghana, ma anche della capacità del sistema sanitario del Paese di aiutare i suoi concittadini in difficoltà.

“Attraverso questo processo, due chirurghi plastici da me formati (EdemAnyigba e KwameDarko) sono diventati internazionalmente riconosciuti”, dice Opoku, aggiungendo che ci sono altri quattro chirurghi ghaniani che si stanno formando per diventare medici volontari di Operazione Smile. “Penso che sia fantastico, perché oltre ai medici stiamo formando anche infermieri”, sottolinea il medico chirurgo. “OperationSmile ha eseguito alcuni corsi di formazione tra i quali l’American HeartAssociation Basic Life Support e Pediatric Advanced Life Support, alcuni volontari internazionali hanno condiviso conoscenze e informazioni con il personale locale.
L’impegno e gli investimenti di questi anni nel Paese hanno permesso di cambiare la vita a centinaia di persone: pazienti ossia i destinatari ultimi di tutto ciò che Operation Smile, grazie a volontari e ai donatori realizzano insieme.

Insieme abbiamo anche contribuito a migliorare la sanità locale, renderla più autonoma e in grado di far fronte alle necessità, non solo dei pazienti nati con malformazioni al volto, ma anche altri pazienti.

Mentre Opokusta ultimando l’intervento chirurgico di Faustina, si ferma e china la testa verso il suo orecchio destro.Con amore e compassione che risuonavano nella sua voce, le rivolse un messaggio commovente in Twi: “Le ho detto che ora sarà la rappresentante della regione occidentale del Ghana”,dice Opoku con un sorriso caloroso.

“Siamo uniti in nome di questaunica causa per donare sorrisi
a persone sfortunate; è una cosa bellissima.
Penso che sia l’essenza della vita, per restituire alle persone
la vita che meritano e creare felicità ovunque tu vada …”

GRAZIE DI ESSERE AL NOSTRO FIANCO.