La testimonianza di Giuseppe Lupi, anestesista in missione in India con il Team di volontari di Operation Smile, per eseguire operazioni chirurgiche al labbro leporino, in aiuto di bambini nati con questa malformazione

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Giuseppe Lupi fa parte del Team di volontari della Fondazione Operation Smile Italia Onlus dal 2008. Dal 2011, anno in cui è partito per la prima volta, ad oggi, ha partecipato a 14 missioni nel mondo.

La missione a Raipur, in India, si è svolta da domenica 9 a sabato 15 settembre. Durante la missione sono stati visitati 155 pazienti affetti da labbro leporino (o palatoschisi o labiopalatoschisi) e di questi 102 sono stati operati. Operation Smile è presente in India dal 2002, ha condotto programmi medici in più di 20 città del Paese grazie ai quali sono state curate più di 20.000 persone.

“Oggi abbiamo terminato il lavoro e stasera festeggeremo la fine della missione con il final party.

La stanchezza ha lasciato il posto alla gioia e alla soddisfazione di tutti noi volontari per il buon esito della missione.

Durante la fase di screening, che dura 2 giorni e durante la quale valutiamo le condizioni fisiche dei pazienti che si presentano in ospedale all’inizio della missione – abbiamo visitato un bimbo di 7 mesi che pesava 5 kg, un po’ sottopeso per lo standard dei paesi industrializzati ma non per l’India.

I problemi al labbro di Vikash

Il bambino, di nome Vikash, aveva un’ampia fessura labiale bilaterale, tale fessura ne impediva una corretta e sufficiente alimentazione; inoltre, poco dopo la nascita era stato abbandonato in un orfanotrofio a causa della sua malformazione al volto.

Dopo un esame accurato del caso svolto dai Team leader dei vari specialisti presenti in missione, Vikash è stato inserito nell’elenco dei pazienti che sarebbero stati operati durante la settimana chirurgica. La decisione di operare il bambino è stata presa perché se non fosse stato operato avrebbe continuato ad avere difficoltà nell’essere alimentato, con conseguenti problematiche nella fase della crescita e difficoltà nel trovare una famiglia adottiva.

Il momento dell’operazione

Il giorno dell’intervento Vikash non presentava condizioni di salute idonee per essere sottoposto ad un’anestesia generale ed al successivo intervento chirurgico, aveva tosse e rumori dovuti all’ostruzione delle alte vie respiratorie. Non era possibile intervenire, e tutti noi provavamo un senso di profonda amarezza.

Ma oggi, ultimo giorno di missione, le sue condizioni di salute sono migliorate è stato dichiarato idoneo all’intervento ed è stato operato.

Dopo due ore in sala operatoria per la ricostruzione del labbro, il piccolo Vikash è stato portato nella recovery room e, poco dopo, è stato tenuto in osservazione presso la Terapia Intensiva dell’ospedale a scopo cautelativo, i parametri vitali erano buoni.

Ora, finalmente, si può sperare per lui in una famiglia adottiva ed una vita più fortunata e migliore”.