INCONTRARE IL MONDO IN MISSIONE CON OPERATION SMILE

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Lavinia Orsini ha partecipato per la prima volta ad una missione sul campo di Operation Smile lo scorso ottobre, in qualità di studentessa volontaria. Prima di partire ha seguito la formazione dedicata agli studenti universitari, U Voice training, che gli ha permesso di acquisire gli strumenti per diventare una reporter ed una storyteller. Il suo compito sul campo è stato quello di intervistare alcune famiglie e raccontare le loro storie.

La missione si è svolta a Santa Cruz in Bolivia dall’11 al 19 ottobre. Durante la missione sono stati visitati 299 pazienti ed operati 132. Operation Smile è presente in Bolivia dal 1999 ed ha condotto programmi medici in due città del Paese, grazie ai quali sono state curate oltre 2.900 persone.

“Agatha Peterskrahn ha 8 mesi ed è nata con una labioschisi bilaterale. Agatha è una delle bambine che è stata operata durante la missione in Bolivia a cui ho partecipato in qualità di studentessa volontaria.

La prima volta che ho vista questa bellissima bambina, durante lo screening, è stato amore a prima vista: l’ho notata perché rideva in continuazione!

Mi ha incuriosita fin dall’inizio in quanto la famiglia di Agatha appartiene ai Mennoniti, una tribù locale che vive a Santa Cruz e che utilizza abiti particolari. Il loro strano modo di vestire ha catturato subito la mia attenzione.

Ho cercato di avvicinarmi ai genitori della piccola, ma all’inizio si sono mostrati molto diffidenti. Parlando con delle persone locali ho saputo che i membri di questa tribù sono particolarmente chiusi, non comunicano molto con le altre persone, stentano persino a guardarle. Le donne non parlano inglese, né spagnolo, gli uomini fortunatamente si, quindi, con molta discrezione, sono riuscita ad instaurare un dialogo con il papà della bambina.

Mi ha raccontato che durante il XIX secolo, quando veniva al mondo un bambino con questo tipo di malformazione, la comunità pensava che fosse un cattivo segno del destino e che avrebbe portato sfortuna a tutta la famiglia, per questo motivo il bambino veniva annegato.

Per fortuna, quando Agatha è nata, i genitori conoscevano le malformazioni come le labiopalatoschisi ed hanno subito deciso di affidarsi ad Operation Smile. Sapevano dell’impegno dei medici volontari nel Paese e del fatto che erano specializzati proprio per curare malformazioni come quella della loro piccola Agatha. Durante questa missione la bambina è stata operata, oggi sul suo volto splende un nuovo, bellissimo, sorriso. Questo intervento cambierà per sempre la sua vita e quella della sua famiglia”.