LA STORIA DI GIORGIA: DAL PERCORSO DI CURA, UNA SCELTA DI STUDIO E DI VITA

L’11 febbraio è stata istituita dalle Nazioni Unite la Giornata Mondiale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza per combattere gli stereotipi e promuovere i talenti femminili contro le disparità di genere.


“Credo che noi donne possiamo dare un importante contributo in ambito scientifico perché abbiamo grandissime competenze relazionali come l’empatia e l’ascolto, e questo garantisce un approccio alla scienza meno distaccato. Io stessa sono molto sensibile e cerco di mettere questa sensibilità al servizio del mio lavoro, che cerco di fare sempre con la testa, sì, ma soprattutto con il cuore”.

Queste le parole di Giorgia, una ragazza di 21 anni, che oggi studia Scienze infermieristiche alla Sapienza di Roma.

Era adolescente quando ha conosciuto Operation Smile.

Sono nata con un tipo di labioschisi che ha interessato solo il labbro e parte della gengiva – ci racconta Giorgia – i primi tre interventi li ho subìti appena nata fino ai tre anni e sono stati gli unici che ho fatto prima di conoscere Operation Smile. Essendo la mia una forma non grave, sono bastati questi tre interventi per risolvere la patologia da un punto di vista chirurgico. Quando avevo 15 anni, un giorno per puro caso ho ricevuto un opuscolo informativo su Operation Smile Italia Onlus e ho deciso di documentarmi.

Da lì mi si è aperto un mondo perché, ai tempi, sapevo di avere questa patologia ma non ero informata al riguardo e ho imparato a conoscerla meglio. Ho cominciato a interessarmi e a capire davvero quale fosse la mia patologia; poi chiesi a mia madre di prenotare una visita alla Smile House di Roma, che aveva aperto da poco. Era novembre del 2017 quando ho conosciuto il Dottor Scopelliti e tutto il suo splendido team; a febbraio 2018 ho avuto il mio primo intervento alla Smile House di Roma e da allora posso dire che la mia vita è totalmente cambiata”.

Giorgia nel 2018 prima dell’intervento. Foto: Lorenzo Monacelli

Pur avendo sempre convissuto bene con la sua patologia, Giorgia si è presto resa conto che, inconsapevolmente, era portata a compiere dei gesti nel suo quotidiano per cercare di camuffare il suo problema.

“Mi coprivo spesso la bocca con la mano, non legavo mai i capelli. Dopo l’intervento, invece, la percezione di me stessa, del mio viso allo specchio è migliorata considerevolmente. Mi sono sentita rinascere, ero contenta di stare in mezzo alla gente e di notare che le persone potessero guardarmi senza che questo mi creasse imbarazzo o col timore che guardassero il mio “difetto” anziché me”, ci racconta.

Nel percorso di cura ha conosciuto medici e infermieri dai quali ha tratto ispirazione per il suo futuro.
“Il Dott. Scopelliti è stato il mio “supereroe”, perché è arrivato nella mia vita come un fulmine a ciel sereno dandomi la possibilità di cambiare in meglio la mia vita – afferma Giorgia – Porto nel cuore il Dott. Marrocco, con cui ho intrapreso il percorso ortodontico ma, in particolare, ricordo Alessia e Lory, le infermiere che si sono prese cura di me, mi sono state accanto e ancora oggi mi seguono durante le cure alla Smile House di Roma. È a loro che mi sono ispirata ed è grazie a loro che ho deciso di intraprendere il mio percorso di studi in scienze infermieristiche. Andare alla Smile House per i controlli per me è sempre una gioia perché so che vedo loro: sono stati la mia fonte d’ispirazione per ciò che voglio fare nella vita, prendermi cura degli altri con amore ed empatia, esattamente come loro hanno fatto con me”.
E continua: “Dedicarsi agli altri significa regalare un po’ del proprio vissuto e della propria esistenza alle persone, per farle stare bene o comunque per regalare quel minimo di speranza e di felicità di cui tutti abbiamo bisogno: sapere che qualcun altro ce l’ha fatta, che non si è arreso ed ha reso il proprio “difetto” un punto di forza, credo sia fonte di grande coraggio per gli altri.”

“A volte penso anche che se non avessi avuto questa patologia, non mi sarebbero successe tutte le cose belle che mi sono capitate: alla Smile House di Roma ho anche conosciuto il mio ragazzo con cui stiamo insieme da ben 4 anni… Entrambi eravamo lì per dei controlli e da allora non ci siamo più lasciati!”

Giorgia alla Smile House di Roma.

Giorgia è stata una delle prime pazienti della Smile House di Roma, il centro fa parte di un progetto di rete avviato in Italia nel 2011 dalla Fondazione Operation Smile Italia Onlus in collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale.