I PRIMI 10 ANNI DEL PROGETTO SMILE HOUSE

La rete di Centri e Ambulatori Smile House coinvolge il territorio nazionale in maniera sempre più capillare. Alla base delle cure vi è l’approccio multidisciplinare al trattamento delle malformazioni cranio-maxillo-facciali


In Italia, nel 2011, la Fondazione Operation Smile Italia Onlus ha avviato una collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale, mettendo a disposizione la propria professionalità e conoscenza nell’ambito del trattamento delle labiopalatoschisi.

Oggi, dopo 10 anni, il progetto Smile House è una rete organizzata in Centri (hub) e Ambulatori (spoke) presente in tutto il territorio nazionale per permettere ai pazienti di ricevere le cure più vicino alle loro residenze.

Oltre che sulle esigenze dirette del paziente, il progetto è focalizzato anche sulla formazione del personale sanitario e sulla ricerca clinica specifica nell’ambito delle malformazioni cranio-maxillo-facciali.

“Noi partiamo da questo concetto: non è un intervento chirurgico che risolve il problema della malformazione, ma un team multidisciplinare che con tempestività e continuità dovrà seguire il bambino e la famiglia dalla diagnosi prenatale fino al termine dello sviluppo”, così il Dott. Domenico Scopelliti, Vicepresidente della Fondazione Operation Smile Italia Onlus e ideatore del progetto Smile House.

L’approccio multidisciplinare al trattamento delle malformazioni cranio-maxillo-facciali è il fulcro del progetto e coinvolge molti specialisti, tra i quali chirurghi plastici e maxillo-facciali, anestesisti, pediatri, odontoiatri, ortodontisti, otorinolaringoiatri, infermieri, logopedisti, psicologi, ginecologi, genetisti, ostetriche ed esperti della nutrizione.

Le cure non si esauriscono con l’intervento chirurgico; in alcuni casi il percorso interessa varie fasi della crescita del bambino poiché negli anni possono rendersi necessari ulteriori trattamenti.

La prima Smile House è nata all’Ospedale San Paolo di Milano, già sede del Centro Regionale per le labiopalatoschisi, istituito nel 1996 dal Prof. Roberto Brusati.

“Guidare la Smile House di Milano è un onore, ma ancora più una fortuna. Lavorare con i bambini, fare questo percorso con i genitori, regala soddisfazioni uniche.” Così parla oggi il Dott. Luca Autelitano, Coordinatore clinico del Centro.

E aggiunge:Nel corso di questo decennio, sotto la guida del professore prima e con la mia supervisione adesso, il Centro è cresciuto puntando sempre sulla multidisciplinarietà e sulla capacità di fornire assistenza a un numero sempre maggiore di bambini, prendendosi carico, oltre che della parte chirurgica, anche delle delicate terapie logopediche ed ortodontiche.”

La Dott.ssa Maria Costanza Meazzini, Coordinatore Scientifico del centro, sottolinea: “La collaborazione fra diversi specialisti nella scelta congiunta dalla strategia più efficace per risultati che non compromettano la fonetica, grazie anche all’utilizzo di strumenti diagnostici di ultima generazione, è importantissima.”

Giorgio ha 19 anni; il suo percorso di cura è iniziato quando aveva pochi mesi con l’intervento chirurgico ed prosegue oggi con l’ortodonzia. Quando lo abbiamo incontrato ci ha detto: “Un consiglio che mi sento di dare a tutti i ragazzi che devono intraprendere questo percorso è quello di cogliere tutte le opportunità che i medici offrono per migliorarsi. Il percorso da seguire viene delineato passo dopo passo e ogni nuovo intervento, ogni nuovo apparecchio, seppure in prima battuta possono sembrare ulteriori step impegnativi, sono opportunità irrinunciabili. Non bisogna tirarsi mai indietro!

Il Dott. Autelitano e la Dott.ssa Meazzini visitano un paziente. Foto: Margherita Mirabella Immagine di repertorio scattata prima del Covid-19.

Il Progetto Smile House conta oggi su sei realtà: tre Centri di diagnosi, chirurgia, formazione e ricerca a Milano, Roma e Vicenza e tre Ambulatori, a Cagliari, Ancona e Taranto, dedicati alla diagnosi e alle cure complementari alla chirurgia.