Giornata Mondiale della salute: il ruolo dello psicologo nella cura della labiopalatoschisi

Il 7 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Salute per ricordare l’istituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). In questa occasione la Dott.ssa Alice Corà racconta il ruolo dello psicologo nella cura delle malformazioni del volto.


Oggi si celebra la Giornata mondiale della Salute e la Fondazione Operation Smile Italia Onlus vuole richiamare l’attenzione sull’importanza del supporto psicologico integrato con tutte le altre figure professionali sanitarie.

Nel percorso multidisciplinare per la cura delle malformazioni del volto, infatti, la figura dello psicologo è determinante nell’accompagnare e sostenere i genitori e nel condurre il paziente verso l’accettazione di sé e il raggiungimento del benessere psicofisico.

La Dottoressa Alice Corà, psicologa e psicoterapeuta della Smile House di Vicenza all’interno dell’UOs Psicologia Ospedaliera dell’Ospedale San Bortolo, ci racconta il suo ruolo.

Da sempre la psicologia è importante, perché essere in salute, secondo la definizione stessa dell’OMS, non significa soltanto non essere malati, ma significa raggiungere e disporre in maniera armoniosa di un complesso stato di benessere a livello psicologico, fisico, sociale e anche spirituale – afferma la Dottoressa Alice Corà, psicologa e psicoterapeuta della Smile House di Vicenza presso l’Ospedale San Bortolo – Ma, a livello culturale, non sempre è stata così attenzionata. Lo psicologo dovrebbe necessariamente far parte di un percorso di cure integrato, in un’ottica preventiva e di counseling, attraverso input strategici su come affrontare al meglio la patologia, esattamente come avviene nelle Smile House per il trattamento delle malformazioni del volto.

Il mio ruolo come psicologa è essere parte integrante dell’equipe multidisciplinare che, quando arriva una coppia in attesa di un bambino con malformazione del volto, incontra i futuri genitori per un primo colloquio di accoglienza, durante il quale vengono raccolti ed ascoltati i vissuti iniziali post-diagnosi: le domande, le paure, le preoccupazioni per il futuro del bambino. Il nostro compito è accompagnare i caregivers primari (genitori) alla consapevolezza che il percorso è del tutto affrontabile e che il loro atteggiamento rispetto alla patologia è importantissimo per il benessere del bambino sin dai primi mesi di vita”.

La Dott.ssa Alice Corà.

Il primo aiuto che viene fornito a livello psicologico è una consulenza, attraverso cui i genitori iniziano anche un percorso di psico-educazione che li guidi e li sostenga nell’affrontare i giorni critici dell’intervento chirurgico del proprio bambino.

“Generalmente incontro i genitori prima della nascita del bambino e poi successivamente ai controlli di follow-up – spiega la Dottoressa Corà – Si tratta di colloqui di accoglienza, consulenza e sostegno ai genitori del nascituro nelle fasi più critiche: quando viene confermata la diagnosi, durante i primi controlli, quando l’equipe medica propone un percorso di primo intervento chirurgico. Sono tutte fasi in cui i genitori hanno bisogno di supporto per preordinare mentalmente tutto quello che succederà. Noi suggeriamo loro di raccontare al bambino quello che sta accadendo, in modo che lui possa crearsi un’identità anche di quell’esperienza che avrà vissuto a livello prevalentemente preverbale e aiutiamo i genitori a comunicare sicurezza con tutti i canali non verbali, come il contenimento emotivo, l’abbraccio, l’uso della voce.

Il percorso psicologico può essere offerto ai bambini e ai ragazzi lungo tutto il percorso di cura ed in particolare in alcune tappe importanti come gli interventi chirurgici secondari (es. innesto osseo, faringoplastica). Su indicazione del medico, su coinvolgimento della logopedista o su richiesta dei genitori, può essere incontrato il minore per comprendere meglio il vissuto della labiopalatoschisi all’interno della propria identità fisica, psicologica e sociale ed individuare eventuali aspetti traumatici. Quando necessario, lo psicologo, assieme ai genitori ed in sinergia ai servizi di competenza, ha un ruolo fondamentale nell’aiutare a ritrovare un miglior equilibrio globale. ”

I colloqui tra psicologo e genitori sono importanti anche per comprendere i bisogni specifici di quel determinato nucleo familiare, in maniera che l’equipe di cura possa rispondere in maniera adeguata ed integrata alle esigenze uniche di quella famiglia.

E conclude: “Alla Smile House di Vicenza stiamo lavorando per dare vita a un Gruppo di Auto Mutuo Aiuto, la cui valenza è riconosciuta dall’OMS stessa, per genitori di bambini affetti da labiopalatoschisi, perché uscire dalla solitudine e condividere la propria esperienza aiuta non soltanto a rompere dei tabù, ma anche a fare rete e a migliorare il benessere di tutta la famiglia.”