GIORNATA MONDIALE DEI DIFETTI CONGENITI

Il 3 marzo si celebra la Giornata mondiale dei difetti congeniti, per diffondere la conoscenza globale sul tema delle malformazioni presenti alla nascita ed informare circa le possibilità di prevenzione e cura di queste patologie.


La Fondazione Operation Smile Italia Onlus, da oltre vent’anni, è impegnata nella cura delle malformazioni cranio-maxillo-facciali e nella diffusione della conoscenza intorno a queste patologie.

Statisticamente nel mondo un neonato su mille* nasce con labiopalatoschisi, malformazione congenita del labbro e del palato che si manifesta fin dall’epoca gestazionale.

Nel 2011 la Fondazione ha avviato un’importante collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale, dando vita al Progetto Smile House, un modello organizzativo di rete, su scala nazionale, nato con l’obiettivo di gestire in modo efficiente ed efficace tutto il percorso di cura del bambino, che va dalla diagnosi prenatale fino al termine dello sviluppo psico-fisico, fornendo assistenza ai pazienti e ai loro familiari, formando medici ed operatori sanitari specializzati in diagnosi e cura delle malformazioni del volto e sviluppando contestualmente progetti di ricerca con lo scopo di fornire modelli assistenziali di elevata qualità e sicurezza.

Il Progetto conta oggi su sei realtà: tre Centri di diagnosi, chirurgia, formazione e ricerca a Milano, Roma e Vicenza e tre Ambulatori, a Cagliari, Ancona e Taranto, dedicati alla diagnosi e alle cure complementari alla chirurgia.

Foto Margherita Mirabella

Il percorso di cura del paziente non finisce con la chirurgia primaria né con gli interventi primari afferma Domenico Scopelliti, chirurgo maxillo- facciale e Vicepresidente della Fondazione Operation Smile Italia Onlus – “Bisogna seguire il paziente fino alla fine dello sviluppo. Questo implica uno sforzo collegiale, che dovrà essere continuato e coordinato in modo tale da dare la risposta adeguata in un momento preciso della crescita e con una collaborazione multidisciplinare interdipendente, che abbia come obiettivo finale l’integrazione sociale del paziente.”

Tempestività, qualità e sicurezza delle cure, anche durante la pandemia da Covid-19.

Proprio grazie alla rete delle Smile House durante il lockdown si è potuto attivare un modello assistenziale emergenziale che ha consentito di continuare ad assistere con tempestività e sicurezza i pazienti e le loro famiglie, anche a distanza.

Infatti, già nel maggio 2020 è stato possibile riprendere pressoché tutte le attività assistenziali, sviluppando alcune forme di seguimento a distanza per via telematica che hanno consentito di implementare il modello organizzativo Smile House.

Sono stati potenziati allo stesso tempo i programmi di formazione professionale a supporto della rete assistenziale. L’evento pandemico ha comportato inoltre la necessità di approfondimento di alcuni temi della ricerca clinica nel settore. Le capacità assistenziali, di formazione professionale e di ricerca scientifica, unitamente agli obiettivi di tempestività, continuità e distribuzione territoriale, hanno fatto del modello Smile House una best practice di livello internazionale per il trattamento della patologia.

 

*Fonte: World Health Organization