CELEBRIAMO LA GIORNATA MONDIALE DEL SORRISO

Il 1 ottobre celebriamo la Giornata Mondiale del Sorriso. Una giornata importante perchè il sorriso non è solo nel nostro nome, ma è quello che ci rappresenta sempre e ovunque.


Un sorriso che va oltre e continua nel tempo. È quello che illumina il viso dei bambini e degli adulti, curati dai nostri medici ed operatori sanitari.

In occasione della ricorrenza ideata dall’artista statunitense Harvey Ball, creatore del celebre “smile”, vogliamo ricordare che dietro a ogni sorriso c’è molto di più e neanche una patologia come labiopalatoschisi può offuscare la dolcezza di un volto sorridente.

Dal 1982 Operation Smile ha curato, grazie anche al sostegno di migliaia di donatori nel mondo, negli oltre 30 Paesi in cui è presente, più di 300.000 persone. Nell’ultimo anno sono oltre 5.600 i pazienti che hanno ricevuto un intervento chirurgico e oltre 7.200 i pazienti sottoposti a cure dentali. Operation Smile si prende cura bambini e degli adulti affetti da labiopalatoschisi per garantire loro il Diritto alla Salute ovunque si trovino e rendere accessibili, sicure e gratuite le cure chirurgiche attraverso il potenziamento delle infrastrutture sanitarie locali, donando le attrezzature medico-ospedaliere e formando medici e operatori sanitari con l’obiettivo di far acquisire loro competenze specialistiche in modo che possano garantire elevati standard di cure ai membri della propria comunità.

Damian dopo l’intervento chirurgico, Bolivia. Foto: Margherita Mirabella

L’Organizzazione può contare sulla professionalità, la passione e la dedizione di oltre 6.000 medici e operatori sanitari volontari provenienti da circa 67 Paesi.

Una di loro è la Dottoressa Giulia Amodeo, chirurgo maxillo-facciale, che negli anni ha partecipato ai programmi internazionali in Honduras, Messico, Perù e Filippine.

Oggi la Dott.ssa Amodeo lavora al Centro Smile House dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma:

«La nascita di un bimbo è un momento magico per una coppia ma sapere che il bambino avrà un piccolo problema può essere destabilizzante per i neogenitori – racconta la Dottoressa Amodeo – Ecco perché il supporto psicologico è fondamentale. Ed è importante che le mamme e i papà capiscano che una malformazione come la labiopalatoschisi è piuttosto comune e, soprattutto, che il bimbo riuscirà lo stesso ad avere una vita piena, grazie anche ai percorsi di cura che diamo come opportunità alla famiglia, ma è importante trattare tempestivamente la malformazione. Nelle Smile House seguiamo il bimbo dalla nascita, addirittura a volte da quando la mamma è in gravidanza, fino alla fine del periodo della crescita».

E conclude: «II sorriso è una delle cose più contagiose che ci sia. Quando ti rendi conto di aver donato un sorriso stai bene anche tu!».

Tommy, Madagascar. Foto: Zute Lightfoot